Coronavirus, da Berlusconi e Giuseppe Caprotti 10 milioni (ciascuno) alla Regione Lombardia

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 Marzo 2020 11:46 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2020 11:46
Coronavirus, da Berlusconi e Giuseppe Caprotti 10 milioni (ciascuno) alla Regione Lombardia

Coronavirus, da Berlusconi e Giuseppe Caprotti 10 milioni (ciascuno) alla Regione Lombardia (Foto Ansa)

ROMA  –  Record di donazioni in Lombardia per superare l’emergenza coronavirus. L’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha deciso di mettere a disposizione della Regione Lombardia, tramite una donazione, 10 milioni di euro per la realizzazione del reparto di 400 posti di terapia intensiva alla Fiera di Milano (o, eventualmente, per altre emergenze). Giuseppe Caprotti, figlio del patron di Esselunga Bernardo Caprotti, ha annunciato la costituzione di un fondo di 10 milioni a sostegno di iniziative terapeutiche in Lombardia contro il coronavirus e per un piano a favore delle categorie più deboli colpite dagli effetti dell’epidemia.

L’iniziativa di Caprotti, la maggiore finora da parte di un privato, sarà realizzata in coordinamento con la Regione Lombardia e il Comune di Milano. 

Coronavirus, la gara di solidarietà con le raccolte fondi online

Quelle di Berlusconi e Caprotti non sono le uniche donazioni fatte in Lombardia per affrontare l’emergenza coronavirus. La raccolta fondi lanciata da Chiara Ferragni e Fedez in favore dell’ospedale San Raffaele di Milano ha raggiunto 4.220.250 euro, donati da 198mila persone ed enti.

In Piemonte una operazione analoga è stata lanciata da Luciana Littizzetto, #RiprendiAMOfiato, e ha raccolto 338.404 euro per un totale di 8,4mila donazioni per l’unità di crisi della Regione. 

L’Associazione Nazionale Cantanti ha messo a disposizione il numero solidale 45527 per donare fondi. Il numero è attivo per tutti e inoltre appoggia l’iniziativa di Rockol #Iosuonodacasa. Hanno già donato molti cantanti, Alex Britti ed Emma lo hanno fatto in diretta mentre facevano i loro “live” in questi giorni di quarantena. L’invito che fanno dall’associazione è quello di donare tutti.

Giorgia Palmas e Filippo Magnini hanno organizzato una raccolta fondi per sostenere l’attività medica degli ospedali del Gruppo San Donato: l’iniziativa ha raccolto finora 7.342 euro con 354 donatori. Anche questa è su GoFundMe. Così come #nonLasciamoIndietroNessuno, iniziativa lanciata da Francesco Facchinetti, Andrea Petagna, e da diversi gruppi che vogliono “sostenere concretamente lo sforzo del Paese per garantire a tutti l’accesso a cure adeguate”, finora 3mila donazioni e 201.827 euro raccolti dall’iniziativa. Anche Taffo, agenzia funebre balzata agli onori della cronaca per il suo modo di utilizzare i social, ha raccolto 13.466 euro per lo Spallanzani.

Tante le iniziative benefiche del mondo dello sport: la Roma con Roma Cares ha raggiunto 256.324 euro per aiutare l’ospedale Spallanzani, il Milan ha raccolto 273.228 mila euro da donare ad AREU, Azienda Regionale Emergenza Urgenza; “DistantiMaUniti”, iniziativa lanciata dalla Juventus per il Piemonte ha raccolto finora 409.786 euro mentre l’Inter ha donato 100mila euro al Dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche “L. Sacco” di Milano e 300mila mascherine e altri prodotti sanitari al Dipartimento Nazionale della Protezione Civile. Inoltre i nerazzurri, dopo aver donato in totale 500mila euro tra giocatori, staff e dipendenti, hanno chiesto ai tifosi di donare e finora sono stati raccolti ulteriori 79mila euro.

Dal mondo della moda sono arrivate importante donazioni. Bulgari ha donato una “cospicua” somma allo Spallanzani. Così come Armani che al San Raffaele, al Sacco, all’Istituto dei tumori di Milano, allo Spallanzani di Roma e alla protezione civile ha devoluto un milione e 250 mila euro. Dolce e Gabbana hanno destinato fondi all’Humanitas University per sostenere uno studio coordinato da Alberto Mantovani, mentre Manila Grace, Carpisa e Yamamay hanno deciso di donare 5 euro per ogni scontrino emesso nel mese di marzo. (Fonti: Ansa, Agi)