Coronavirus, in bici sul lungomare di Pozzuoli: scappa ai controlli e investe un vigile, denunciato

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2020 9:23 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 14:22

NAPOLI – A Pozzuoli un uomo è stato denunciato per aver violato il decreto sull’emergenza Coronavirus, uscendo di casa. L’uomo era in bicicletta sul lungomare del comune in provincia di Napoli quando è scappato ai controlli della Polizia Municipale, investendo un vigile urbano: fermato ed identificato dopo un inseguimento, è stato denunciato.

A raccontare l’accaduto è stato, su Facebook, il sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia: “Un uomo in bicicletta, proveniente da Casoria, non si è fermato al controllo della polizia municipale sul lungomare e per scappare ha investito un agente in servizio. L’uomo, caduto a terra con la sua bici, ha tentato di fuggire a piedi ma è stato prontamente bloccato​ da​ altri vigili urbani. È stato denunciato”.

“L’agente travolto è stato invece refertato per lievi contusioni ed escoriazioni – continua il sindaco -. Non ho più parole per definire questi comportamenti barbari e incivili, oltre che pericolosi. E non riesco a tollerare neanche chi si è schierato dalla parte di questa persona, insultando i vigili, mentre svolgevano con non poche difficoltà il proprio compito per tutelare la salute di noi tutti”.

Il sindaco di Pozzuoli lancia ancora una volta un appello alla cittadinanza a rimanere in casa: “Non si può uscire di casa se non per motivi necessari, come bisogna dirlo? Trovo assurdo che ancora non si riesca a capire una regola semplice e fondamentale per preservare la propria salute e quella altrui: non dovete uscire”.

“Se c’è gente che continua a non essere in grado di rinunciare alle proprie abitudini – conclude il primo cittadino -, per nulla fondamentali per la sopravvivenza, non so se ne usciremo da questa emergenza! Questa non è la terra di nessuno, dove ognuno pensa di fare quello che gli pare: bisogna osservare rigorosamente le prescrizioni contenute sia nel decreto che nelle ordinanze regionali e comunali per contrastare l’avanzare del Coronavirus”. (fonte FACEBOOK)