Coronavirus, il bollettino dell’11 marzo: balzo dei positivi (25.673), 373 le vittime

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Marzo 2021 17:21 | Ultimo aggiornamento: 12 Marzo 2021 7:45
Coronavirus, il bollettino dell'11 marzo: balzo dei positivi (26,673), 373 le vittime

Coronavirus, il bollettino dell’11 marzo: balzo dei positivi (26,673), 373 le vittime (foto Ansa)

25,673 nuovi casi (mercoledì erano stati 22.409.) e 373 morti. Questi i numeri del bollettino di oggi, giovedì 11 marzo.

Articolo aggiornato alle 17:21

In totale i casi da inizio epidemia sono 3.149.017, i morti 101.184. Gli attualmente positivi sono 497.350 (+10.276 rispetto a ieri), i dimessi e i guariti 2.550.483 (+15.000), in isolamento domiciliare ci sono 471.244 persone (+9.879).

Sono stati effettuati 372.217 tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus nelle ultime 24 ore.

Mercoledì test erano stati 361.040. Il tasso di positività (rapporto positivi/test) odierno è del 6,9%, mercoledì era stato del 6,2%, quindi oggi in aumento dello 0,7%.

Coronavirus, il bollettino dell’11 marzo: +266 ingressi in terapia intensiva

Sono 266 gli ingressi in terapia intensiva per il Covid-19 nelle ultime 24 ore. Il saldo tra ingressi e uscite è di 32 pazienti in più. In totale in rianimazione ci sono ora 2.859 persone. Nei reparti ordinari (pneumatologia e malattie infettive) sono invece aumentati i pazienti di 365 unità rispetto a mercoledì, portando il totale a 23.247.

Coronavirus, Cnr: “Terapie intensive verso picco in 4 regioni”

Lombardia, Campania, Abruzzo e la provincia autonoma di Trento si stanno avviando verso il raggiungimento del picco della curva dei ricoveri nelle unità di terapia intensiva, che dovrebbero raggiungere la prossima settimana, mentre altre regioni sono ancora in chiara crescita esponenziale e un altro gruppo mostra una crescita di tipo lineare: è un quadro eterogeneo quello che emerge dall’analisi del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo ‘Mauro Picone’ del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac).

“Le curve delle terapie intensive a livello regionale mostrano andamenti di tipo diverso. Lombardia, Campania, Abruzzo e la provincia autonoma di Trento – osserva il matematico – si avviano verso il raggiungimento del picco, previsto per la prossima settimana, con piccole variazioni fra una regione e l’altra relative al giorno”. La Sardegna e la provincia autonoma di Bolzano “sembrano essere in una situazione simile, ma lo potremo dire con maggior confidenza con i dati dei prossimi giorni”.

L’Emilia Romagna è in crescita esponenziale con un tempo di raddoppio di poco inferiore a 8 giorni, mentre il Veneto “dopo una fase di crescita esponenziale, sembra averne iniziata un’altra simile da pochi giorni. I dati dei prossimi giorni saranno utile a definire il tipo di crescita e a quantificarla”. Sono in crescita lineare (ma con un cambio di inclinazione) con aumento percentuale a settimana Calabria (60%), Piemonte (45%), Toscana (30%) e Basilicata (120%); in crescita lineare anche Lazio (25%), Liguria (25%), Marche (35%), Molise (55%). La curva è invece piatta per la Puglia, “ma su un livello alto, pari a circa 40 posti per milione di abitanti”.

Una situazione simile, ma con un valore più basso di circa 15 posti per milione di abitanti, si osserva in Valle D’Aosta. Prosegue infine “l’andamento oscillante per il Friuli Venezia Giulia, attorno a un valore alto, di circa 50 posti per milione di abitanti. Analogo andamento per l’Umbria, ma il livello è molto più alto, pari a circa 90 posti per milione di abitanti. La Sicilia – conclude Sebastiani – è l’unica regione con la curva delle terapie intensive sempre in discesa”.