Coronavirus, bollettino dell’11 ottobre: lieve calo nei contagi (5.456), 26 i decessi

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Ottobre 2020 17:17 | Ultimo aggiornamento: 11 Ottobre 2020 17:23
Coronavirus, bollettino del 24 ottobre: 19.644 casi, 151 morti

Coronavirus, bollettino del 24 ottobre: 19.644 casi, 151 morti (Foto Ansa)

Il bollettino dell’11 ottobre segnala un lieve calo nei contagi da coronavirus. Sono 26 i decessi in Italia nelle ultime 24 ore

Lieve calo nei nuovi contagi di coronavirus in Italia nelle ultime 24 ore, secondo il bollettino dell’11 ottobre. Oggi si registrano 5.456 nuovi casi contro i 5.724 di ieri per un totale di 354.950.

Netto calo dei tamponi eseguiti, 104.658, quasi 30 mila in meno rispetto a ieri di ieri. Sono 1.184 i guariti/dimessi. In lieve calo anche i decessi, 26 oggi contro i 29 di ieri, e sono 36.166 dall’inizio dell’epidemia.

Per quanto riguarda i ricoveri: sono 183 in più in regime ordinario (4.519 totali) e 30 in più in terapia intensiva (420 in tutto). E’ quanto emerge dal bollettino quotidiano del ministero della Salute. 

Nelle ultime 24 ore netta crescita dei ricoverati in terapia intensiva. Oggi il totale dei malati in questo tipo di reparto ha toccato quota 420 mentre ieri erano 390. Tra venerdì e sabato la crescita è stata di appena 3 unità, nelle ultime 24 ore la crescita è stata invece di ben 30 unità. 

Il maggior numero di positivi è stato registrato in Lombardia (1.032). Seguono Campania (633), Toscana (517) e Veneto (438).

Arcuri: “Con ci sono le condizioni per un nuovo lockdown”

“Oggi non ci sono le condizioni per tornare alla situazione” del lockdown ma c’è bisogno “di prendere tutti coscienza e farci carico di un necessario incremento della responsabilità”. Così Domenico Arcuri, commissario straordinario all’Emergenza Coronavirus, ospite del programma Mezz’ora in più su Rai Tre.

Per evitare il ripristino delle misure drastiche occorrono quindi la “dotazione di strumenti necessari” ma “anche la cresciuta o la ritrovata responsabilità dei cittadini. I cittadini lo sanno a memoria cosa fare, lo facciano”, ha detto il commissario.

“Il 31 marzo, giorno in cui siamo arrivati al picco dell’emergenza, avevano fatto 26.336 tamponi. Ieri ne abbiamo fatti 133.084, 7 volte di più. E questo incremento forsennato di tamponi vuol dire che sono stati fatti investimenti”. Inoltre in terapia intensiva c’erano “2.957 italiani, ieri 390”.

Questi dati sono “il segno – ha rimarcato Arcuri – della risposta che il sistema ha dato rispetto all’epidemia e negare questa risposta vuol dire che si è poco informati”. (Fonte: Agi)