Coronavirus, il bollettino del 17 luglio: 233 casi e 11 morti nelle ultime 24 ore. Nuovo cluster a Savona

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Luglio 2020 17:20 | Ultimo aggiornamento: 17 Luglio 2020 17:46
Coronavirus, il bollettino del 17 luglio. Foto d'archivio Ansa

Coronavirus, il bollettino del 17 luglio: 233 casi e 11 morti nelle ultime 24 ore (foto Ansa)

233 casi nuovi e 11 morti nelle ultime 24 ore. Questi i numeri del bollettino di venerdì 17 luglio.

Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 233 casi (ieri 230) di coronavirus per un totale che sale a 243.967. Scende il numero dei morti: sono 11, ieri sono stati 20.

Il totale delle vittime è 35.028.

E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino diffuso dalla Protezione civile.

Gli attuali casi di positività sono 12.456 (17 in meno di ieri) mentre i dimessi e guariti sono 196.483 (237 in più).

Sono 50 i ricoverati in terapia intensiva, tre in meno rispetto a ieri.

Coronavirus, il focolaio a Savona

Un nuovo cluster di Covid19 è stato individuato in un ristorante a Savona. Lo ha confermato il governatore Giovanni Toti.

“Il cluster comporta un nuovo numero di persone positive – ha detto -. Al momento si tratta di 18 nuovi casi di contagio. Sono stati effettuati 100 tamponi di verifica”.

 Secondo quanto scrive l’agenzia Ansa, una delle persone che si trovava nel ristorante è Matteo Aicardi, il centroboa della Pro Recco e della nazionale di pallanuoto, ricoverato il 15 luglio nell’ospedale di Albenga.

E’ un cluster “abbastanza numeroso. I pazienti stanno tutti bene, ma questo conferma che la circolazione del virus c’è ancora”, ha detto Toti.

“L’addressing ha funzionato” e fino a questo momento “abbiamo effettuato oltre 100 tamponi. Proseguiamo, ricostruendo la catena di contatti per ciascun positivo”.

Lo ha detto il responsabile prevenzione di Alisa, prof. Filippo Ansaldi durante il brieifing sull’andamento della pandemia in Liguria.

I 18 Covid-positivi,ha detto Ansaldi sono “tutti liguri” e prevalentemente residenti nel Ponente ligure ma non è escluso che nella cerchia dei contatti “ci siano persone che vengono da fuori regione”. (Fonte: Ansa).