Coronavirus in Italia, positivi in calo: sono 219. Solo 3 vittime, non succedeva da febbraio

di redazione Blitz
Pubblicato il 19 Luglio 2020 17:45 | Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2020 17:45
test coronavirus, foto Ansa

Coronavirus in Italia, positivi in calo: sono 219. Solo 3 vittime, non succedeva da febbraio (foto Ansa)

Coronavirus in Italia, cala il numero dei nuovi contagiati da Covid nelle ultime 24 ore: sono 219, a fronte dei 249 di ieri.

Coronavirus in Italia, a fornire i dati il consueto bollettino odierno del ministero della Salute.

I casi totali salgono a 244.434, i morti arrivano a 35.045. I dati sono stati pubblicati dal Ministero della Salute. Gli attualmente positivi sono ora 12.440 (+72), i guariti 196.949 (+143).

Vittime al minimo storico

Le vittime sono al minimo storico dall’inizio dell’emergenza Covid in Italia. Nelle ultime 24 ore sono decedute 3 persone positive al coronavirus. Non succedeva dallo scorso febbraio.

Secondo l’ultimo bollettino il numero complessivo dei morti sarebbe di 35.045, rispetto a ieri tre in più.

Coronavirus, in Lombardia nessun decesso

Non si è registrato nessun morto per coronavirus in Lombardia, non succedeva dal 22 febbraio, quando morì a Casalpusterlengo, nel Lodigiano, a 77 anni Giovanna Carminati, la prima vittima lombarda.

Con 7.039 i tamponi effettuati, sono stati 33 i positivi registrati di cui 13 a seguito di test sierologici e 15 ‘debolmente positivi’.

Rimangono 22 i ricoverati in terapia intensiva, stesso numero di ieri, mentre sono 148 quelli negli altri reparti (-1).

Fra i nuovi positivi, 7 sono stati registrati a Bergamo così come a Milano (di cui 4 in città), 6 a Brescia. Nessun caso a Lecco, Lodi, Mantova e Sondrio.

Emilia Romagna, 51 nuovi casi

Sono 51 i nuovi casi di positività scoperti nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna.

Secondo i dati diffusi dalla Regione, e aggiornati alle 18, sono stati scovati con 2.730 tamponi, 42 sono asintomatici e la gran parte di loro fa parte di focolai già noti o sono appena rientrati dall’estero e quindi sottoposti al test.

Non si è registrato nessun decesso.

I casi attivi sono 1.266 (32 in più di ieri), ma calano i ricoverati nei reparti Covid (81, -4), ai quali si aggiungono le otto persone che restano ricoverate in terapia intensiva. Le province dove è stato riscontrato il maggior numero di casi sono Reggio Emilia (11) e Ravenna (9).

Veneto, i positivi sono 48

Altri 48 nuovi positivi al Covid-19 in un solo giorno in Veneto, dove la ripresa dei contagi sta riportando la regione in una situazione di allarme.

Il totale degli infetti da inizio epidemia sale a 19.607. Lo evidenzia il bollettino odierno della Regione.

Rispetto a ieri mattina si conta anche un nuovo decesso, per un dato totale delle vittime (tra ospedali e case di riposo) di 2.050. Un dato positivo arriva però dalla diminuzione (-28) dei soggetti in isolamento domiciliare, scesi a 1.594.

I ricoverati nei normali reparti con diagnosi di Covid sono 130 (+1), quelli nella terapie intensive 7(-1)

Coronavirus: Piemonte, tre casi e 15 guariti

In Piemonte si registrano 3 nuovi casi di contagi da Coronavirus e 15 guarigioni, nessuna vittima.

Sono i dati diffusi dall’Unità di crisi della Regione.

Stabile il numero dei ricoverati in terapia intensiva, 6, mentre negli altri reparti sono 152 (+ 2 rispetto a ieri).

Le persone in isolamento domiciliare sono 679, i pazienti in via di guarigione 717. I tamponi diagnostici finora processati sono 467.185 , di cui 256.638 risultati negativi. Dall’inizio della pandemia i decessi di pazienti positivi al Coronavirus sono stati 4119.

Lazio, 17 casi: 10 sono “d’importazione”

“Oggi registriamo un dato di 17 casi. Di questi 10 sono casi di importazione: 6 casi sono di nazionalità del Bangladesh, un caso dall’Iraq, due dal Pakistan e uno dall’India”.

Così l’assessore regionale alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato.

A Roma, nella giornata di sabato ci sono stati controlli nelle piazze della movida. 

A tal proposito, D’Amato ha lanciato un appello:

“Rivolgo un appello all’utilizzo della mascherina o si dovrà richiudere. Non possiamo tornare indietro e disperdere gli sforzi fatti fin qui”. 

“Dobbiamo usare la mascherina o rischiamo nuovi casi come in Catalogna”ha proseguito l’assessore (fonte: Ansa).