Coronavirus, bollettino del 20 luglio. Contagi in calo: 190 in 24 ore, 13 i morti

di redazione Blitz
Pubblicato il 20 Luglio 2020 18:34 | Ultimo aggiornamento: 20 Luglio 2020 18:41
Calano i contagi da coronavirus. Lo dice il bollettino del 20 luglio

Coronavirus, bollettino del 20 luglio. Contagi in calo: 190 in 24 ore, 13 i morti (Ansa)

Cala il numero dei contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia. Secondo i dati dell’ultimo bollettino del ministero della Salute sono 190, a fronte dei 219 di ieri.

Le nuove vittime del coronavirus, dice il bollettino, sono invece 13, per un numero complessivo di 35.058 decessi. I casi totali salgono a 244.624. Gli attualmente positivi sono ora 12.404 (-36), i guariti 197.162 (+213). 

Coronavirus: in 24 ore nessun contagio in nove regioni

I nuovi positivi per il Covid-19 sono 56 in Lombardia, 42 in Emilia Romagna, 42 in Veneto, 12 in Liguria e 14 nel Lazio, le altre regioni hanno incrementi a una sola cifra, tranne Marche, Puglia, Valle d’Aosta, Umbria, Sardegna, Calabria, Molise, Basilicata e provincia autonoma di Bolzano che non registrano alcun nuovo caso.

I pazienti in terapia intensiva sono 47, due in meno rispetto a ieri, i ricoverati con sintomi sono 745 (+2), quelli in isolamento domiciliare sono 11.648 (-36). I tamponi nelle ultime 24 ore sono stati 24.253, in diminuzione rispetto a ieri. E’ quanto emerge dai dati del ministero della Salute.

Coronavirus: in Lombardia 56 nuovi casi e 8 decessi

Nella regione più colpita dall’epidemia, la Lombardia, sono 56 i nuovi casi positivi, di cui a 12 seguito di test sierologici e 11 ‘debolmente positivi’, con 4.288 tamponi effettuati.

I decessi sono 8 per un totale complessivo di 16.796 morti in regione dall’inizio della pandemia.

C’è un ricoverato in meno nei reparti di terapia intensiva: (21 in totale), 3 in più negli altri reparti (151 in totale).

Ci sono 11 nuovi contagiati nella provincia di Milano, di cui 9 a Milano città, 22 a Bergamo e 5 a Brescia. Non ci sono nuovi contagiati a Lodi, Mantova, Pavia e Sondrio. (Fonti: Ansa, Ministero della Salute)