Coronavirus, il bollettino dell’8 gennaio: 17.533 casi e 620 morti nelle ultime 24 ore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 8 Gennaio 2021 17:37 | Ultimo aggiornamento: 8 Gennaio 2021 17:37
Coronavirus, il bollettino dell'8 gennaio: 17.533 casi e 620 morti nelle ultime 24 ore

Coronavirus, il bollettino dell’8 gennaio: 17.533 casi e 620 morti nelle ultime 24 ore (foto Ansa)

Coronavirus, il bollettino dell’8 gennaio. Sono 17.533 i tamponi positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Le vittime sono 620. 

Sono 140.267 i tamponi effettuati in Italia nelle ultime 24 ore. Ieri i test erano stati 121.275 (circa 19 mila in meno).

 Il tasso di positività è del 12,5%, in calo di 2,3% rispetto al 14,8% di ieri.

Coronavirus, il bollettino dell’8 gennaio: invariati i pazienti in terapia intensiva

Sono invariati i pazienti in terapia intensiva per il Covid-19 nelle ultime 24 ore in Italia, nel saldo giornaliero tra ingressi e uscite.

In totale i ricoverati in rianimazione sono 2.587. Gli ingressi giornalieri sono 187.

I ricoverati nei reparti ordinari invece aumentano di 22 unità, portando il totale a 23.313.

Coronavirus, la curva dei contagi ha rallentato la decrescita

In Italia intanto la curva dei contagi “ha rallentato la decrescita e ha avuto una controtendenza in questa settimana”, ha detto il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio Regionale della Cabina di Regia.

 “C’è un incremento della velocità di crescita dei casi – ha osservato – come indica l’indice Rt che è sopra 1 in molte regioni“. 

“In quasi tutte le regioni il trend dei casi è in crescita” e “ci sono sovraccarichi per i servizi assistenziali con una classificazione del rischio di impatto Alta in molte Regioni”.

“Siamo a 166 casi per 100mila abitanti in 7 giorni come incidenza e c’è grande variabilità tra regioni, con il Veneto che mantiene incidenza elevata, ma tutte le regioni hanno incidenza superiore per poter passare da una fase di mitigazione ad una di controllo con il tracciamento individuale”.

Brusaferro ha sottolineato la necessità di porre a questo punto “massima attenzione nelle misure da adottare” e “comportamenti rispettosi per evitare una ricrescita”.

“Col nuovo anno – ha detto Brusaferro – iniziamo una fase che ha 2 binari: quello positivo della vaccinazione e quello della circolazione del virus che continuerà e per cui bisognerà adottare misure di restrizione.

Si tratta ora di modulare le misure in funzione del rischio per fare in modo che questa ripartenza dei casi possa essere mitigata”.

“Credo che il lavoro fatto dai prefetti su orari e potenziamento mezzi di trasporto sia un lavoro prezioso e quindi la riapertura delle scuole va fatta tenendo conto di questi piani ma anche da analizzare con grande attenzione in funzione dell’andamento dell’epidemia e l’incidenza” (fonti Ansa e il ministero della Salute).