Coronavirus, il bollettino di martedì 9 marzo: 19.749 positivi e 376 vittime. Picco di ingressi in terapia intensiva (+278 in 24 ore)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Marzo 2021 18:39 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2021 8:24
Coronavirus, il bollettino di martedì 9 marzo: 19.749 positivi e 376 vittime. Tasso di positività scende al 5,7%

Coronavirus, il bollettino di martedì 9 marzo: 19.749 positivi e 376 vittime. Tasso di positività scende al 5,7% (foto d’archivio Ansa)

Sono 19.749 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 3.101.093. Le vittime sono state 376 (100.479 il totale). Lunedì i contagi sono stati 13.902.

Purtroppo registra un picco di ingressi giornalieri in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore gli ingressi in rianimazione sono stati 278, mai così tanti almeno dal 3 dicembre scorso, ovvero da quando viene diffuso questo dato.

Articolo aggiornato alle 18:39.

Sono 2.756 i pazienti totali in terapia intensiva nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Nei reparti ordinari ci sono invece 22.393 persone, in aumento di 562 unità rispetto a lunedì.

Cala dal 7,5% di ieri al 5,7% di oggi il tasso di positività. I tamponi eseguiti sono stati 345.336, quasi il doppio rispetto a ieri.

Nuovo lockdown nei week end, il Cts: “Weekend rossi come durante le vacanze di Natale e lockdown locali”

Rafforzare le misure per le zone gialle, con l’obiettivo di ridurre i contatti tra le persone; zone rosse locali con misure più stringenti e severe, sul modello Codogno, chiusure nei fine settimana, come già fatto durante le vacanze di Natale.

Sono alcune delle indicazioni che, secondo quanto si apprende, gli esperti del Comitato tecnico scientifico hanno dato al governo alla luce dell’aumento dei contagi. Gli esperti avrebbero anche segnalato la necessità di ridurre l’incidenza per ristabilire il contact tracing.

 

Coronavirus, Cts: “Con 250 casi ogni 100mila abitanti si va automaticamente in zona rossa”

Tra le indicazioni inviate al governo, il Comitato ha anche ribadito la necessità di introdurre il criterio relativo all’incidenza settimanale: con 250 casi ogni 100mila abitanti si va automaticamente in zona rossa.

La proposta era già stata avanzata dall’Istituto superiore di Sanità, e condivisa dal Cts, nella riunione dell’8 gennaio ma era poi stata respinta dalla Regioni secondo le quali un criterio simile avrebbe penalizzato quelle che effettuano più tamponi.

E nel Dpcm del 14 gennaio, l’ultimo del governo Conte, la modifica non era stata recepita. Nella riunione di oggi, infine, gli esperti del governo hanno ricordato quanto già scritto nel verbale di venerdì scorso e cioè che si arrivi ad una “tempestiva conclusione della revisione degli indicatori epidemiologici di monitoraggio” in modo da avere dati più aggiornati possibile e intervenire più rapidamente con le azioni di “contenimento/mitigazione” a livello nazionale, regionale e locale.