Coronavirus, riceve bonus 600 euro ma vuole restituirlo: “Il mio negozio è stato aperto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 25 Aprile 2020 9:32 | Ultimo aggiornamento: 25 Aprile 2020 9:32
Coronavirus, riceve bonus 600 euro ma vuole restituirlo: "Il mio negozio è stato aperto"

Coronavirus, riceve bonus 600 euro ma vuole restituirlo: “Il mio negozio è stato aperto” (Foto Ansa)

ROMA – Coronavirus, commerciante riceve bonus 600 euro ma vuole restituirlo: “Non lo merito, il mio negozio è stato aperto”.

Il titolare di una ferramenta di Paliano, in provincia di Frosinone, ha infatti dichiarato ingiusto il bonus elargito nei suoi confronti.

L’uomo è intenzionato a restituirlo perché durante questi mesi di lockdown il suo negozio è rimasto aperto.

A quanto pare il commerciante ha ricevuto il bonus a sua insaputa. Sarebbe stato il suo commercialista a far partire in automatico la domanda, insieme a quella di altre aziende clienti.

“Voglio restituire questi soldi perché non lo ritengo giusto. Io ho lavorato nonostante la crisi e la chiusura pressoché totale, certo ho avuto qualche piccolo calo negli incassi, ma ci sta.

Non avevo chiesto nulla al mio commercialista, è stato lui che mi ha detto che mi spettavano questi soldi, ma io non li voglio, anzi li voglio restituire allo Stato e non so come fare”, ha detto il commerciante a frosinonetoday.it. 

Ora l’uomo sta cercando un modo per poter restituire i soldi e far sì che vadano a chi ne ha bisogno davvero.

4 maggio, lo spettro del lockdown di ritorno.

Insomma, il 4 maggio qualcosa riaprirà, perlopiù aziende, e ci si potrà spostare dal proprio Comune di residenza. 

Ma già si pensa ad un eventuale lockdown di ritorno: quale meccanismo d’emergenza introdurre se, dopo il primo allentamento del lockdown, in alcune zone d’Italia tornassero a salire i contagi da coronavirus?

Sulle attività produttive l’orientamento sarebbe quello di aprire tutto il 4 maggio e non fare eccezioni per le aziende private, nonostante il pressing delle imprese e delle Regioni, ma riavviare l’edilizia pubblica il 27 aprile, come sollecitato dai Comuni. 

Quanto più in generale al piano della fase 2, Conte si prende ancora del tempo per definire i diversi aspetti, che dovrebbe illustrare al Paese domenica 26 o lunedì 27. (Fonte Frosinone Today).