Coronavirus, Borrelli posticipa il picco di contagi: “Forse tra due settimane”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2020 14:14 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020 14:17
Coronavirus, Borrelli posticipa il picco di contagi: "Forse tra due settimane"

Coronavirus, Borrelli posticipa il picco di contagi: “Forse tra due settimane” (Foto Ansa)

ROMA – Coronavirus, Borrelli posticipa il picco: “Forse tra due settimane”. Le previsioni sul picco di contagi del coronavirus infatti “le fanno gli esperti, sicuramente è giusto farle ma poi bisogna vedere se vengono confermate dai fatti. Forse il picco non arriverà la prossima settimana ma quella dopo“. Parole del capo della protezione civile Angelo Borrelli venerdì mattina ai microfoni di Rai Radio2.

“Tutti dicono che stiamo andando verso il picco e ci auguriamo che sia quanto prima”, ha aggiunto. Più il picco ritarda e peggio è ovviamente, perché si aumentano i tempi di quarantena.

Borrelli ha poi continuato: “L’ottimismo e la speranza ci devono venire dai comportamenti che stanno adottando i nostri connazionali. Serve assoluta prudenza, bisogna uscire il meno possibile. È fondamentale per contenere i contagi. Bisogna evitare i contatti umani e muoversi il meno possibile. Evitare di uscire di casa se non strettamente necessario. Gli epidemiologi ci dicono che se noi conduciamo una vita assolutamente normale la percentuale di persone che viene colpita dal coronavirus è molto più alta. Per questo si adottano misure come quelle adottate in Cina. La mascherina se si mantengono le distanze di sicurezza non serve a nulla”.

Coronavirus, Milano schiera l’Esercito.

Milano schiera l’Esercito. Stamattina, su indicazione del ministero dell’Interno, il prefetto ha disposto l’impiego dei primi 114 soldati, militari inquadrati nell’Esercito Strade Sicure, le unità delle forze armate utilizzate per compiti civili nelle città. 

E’ stato accolto l’appello di ieri del presidente della Lombardia Fontana: troppa gente in giro mentre si fa sempre più drammatica la conta di contagi e decessi. Il governatore aveva chiesto l’esercito anche in un colloquio mattutino con il presidente della Repubblica Mattarella: “Ho chiesto proprio che anche lui si impegni a fare in modo che vengano applicati in maniera più rigorosa i protocolli”.

34 militari già controllano le stazioni

Trentaquattro unità sono già operative per il controllo dei passeggeri nelle stazioni ferroviarie – rende noto la Prefettura -. Da domani partiranno i nuovi servizi, insieme al potenziamento dei controlli da parte di tutte le forze di polizia. I servizi aggiuntivi si distribuiranno nella Città Metropolitana tenendo conto dei flussi di movimenti rilevati in questi giorni, delle segnalazioni pervenute dai sindaci e della incidenza territoriale del contagio. Nella giornata di ieri sono stati effettuati 11.944 controlli, 353 persone e 6 titolari di esercizi commerciali denunciati. Quattro gli esercizi chiusi con sanzione amministrativa.