Coronavirus, Borrelli: “Inutile sospendere Schengen. Non fermiamo le merci”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Febbraio 2020 9:06 | Ultimo aggiornamento: 2 Febbraio 2020 9:06
Angelo Borrelli, Ansa

Angelo Borrelli (foto Ansa)

ROMA –  li italiani che si trovano in Cina “li faremo tornare, se vorranno”: “stiamo pensando a un metodo incrociato per risolvere sia il problema degli italiani che sono in Cina, che quello dei cinesi che sono in Italia”.

Lo spiega – al Corriere della Sera – il capo della protezione civile e commissario per l’emergenza coronavirus Angelo Borrelli, intervistato oggi da diversi quotidiani. “Le compagnie cinesi che verranno a riprendere i connazionali ci metteranno a disposizione i velivoli per imbarcare gli italiani diretti qui. A partire da domani cominceranno i primi arrivi”, afferma, “ciascuno pagherà il proprio biglietto”. Chi sbarca non sarà messo in quarantena se non sta male: “Saranno montati altri scanner termici per individuare chi ha la febbre”.

“Sento prospettare persino di bloccare Schengen. Non serve – chiarisce -. Non siamo a un livello di preoccupazione e di allarme tale da giustificare una misura così drastica”. “Mi dice la Farnesina che in Cina fino al 12 febbraio sono stati chiusi gli uffici per i visti”, spiega alla Stampa, quanto alle merci, “Farnesina, Enac, e ministero della Salute hanno fatto le verifiche e siccome per alcune tipologie di merci non c’è pericolo, questa di riprendere i voli cargo è una delle decisioni prese”. Al Messaggero dice che “saranno ampliati i protocolli sanitari anche ai porti, sulle navi che attraccano in scali italiani usando le stesse misure usate per quelle dall’area extra Ue. Ma non c’è oggi in Europa e in Italia una condizione che possa far ipotizzare una chiusura delle frontiere. Sarebbe assurdo”.

Fonte: Il Corriere della Sera.