Coronavirus. Borrelli (Protezione civile): “Il Sud è ancora a rischio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Aprile 2020 10:09 | Ultimo aggiornamento: 1 Aprile 2020 10:09
Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell'Istituto Superiore di Sanità

ROMA – La situazione nei territori del nord resta la più drammatica, ma il sud è ancora a rischio, e nessuno può e deve pensare di poter abbassare la guardia. Lo sottolinea, intervistato dal Corriere della Sera, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli, il quale osserva che non si sa quando si uscirà dall’emergenza coronavirus.

Ma è certo che senza le misure messe in campo, ora si conterebbero molti più morti. E per Borrelli, quando sarà finita, sarà molto difficile ripercorrere quel metro che ora separa le persone: “Dovremo essere abili a riavvicinarci all’altro gradualmente, senza perderne la fiducia”.

Conferma la necessità di non abbassare la guardia anche Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. “Non sarà mai scampato finché non avremo vaccinato la gran parte delle persone – ha dichiarato ai ‘Lunatici’ su Rai Radio 2.

“E il vaccino non è ancora disponibile. E non lo sarà per mesi. Abbiamo però una finestra di opportunità per intervenire al Sud. Questo vuol dire prepararci ad identificare prontamente tutti i casi, rintracciare i controlli, contenere eventuali focolai che scoppino”. (fonti Ansa e Agi)