Coronavirus, Brusaferro (Iss): “Casi in calo in tutte le Regioni, anche Lombardia. Rt non è una pagella”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Maggio 2020 13:19 | Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2020 13:56
Coronavirus, Brusaferro (Iss): "Casi in calo in tutte le Regioni, anche Lombardia. Rt non è una pagella"

Coronavirus, Brusaferro (Iss): “Casi in calo in tutte le Regioni, anche Lombardia. Rt non è una pagella” (Foto Ansa)

ROMA – In tutta Italia i casi di coronavirus sono in calo, anche in Lombardia, ma rimangono “le differenze tra le regioni che dividono sostanzialmente in tre aree il paese”.

Lo ha detto il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa settimanale sull’andamento dell’epidemia.

“La curva epidemica è stabile ed in calo – ha spiegato – Ora tanto più andremo verso un numero di casi limitato tanto più il sistema sarà sensibile per individuarli subito. Sta crescendo la quota degli asintomatici”.

“Oggi il virus ancora circola e non possiamo allentare le misure di protezione individuale – ha aggiunto –  Tuttavia il piccolo picco in Molise e Umbria è rapidamente rientrato”. 

Quanto all’indice Rt, che in Lombardia è tornato ad avvicinarsi pericolosamente alla soglia 1, Brusaferro precisa: “C’è una grande oscillazione su tutto il territorio. Ma Rt non è una pagella ma uno strumento dinamico che ci aiuta a capire cosa succede e va letto con altri dati”.

“La Lombardia è in calo, parte da numeri elevati ma i nuovi casi sono in decremento. Sempre più si riesce a individuare positivi paucisintomatici o asintomatici. E gli indicatori di utilizzo dei ricoveri e delle terapie intensive sono andati sotto i livelli di soglia”. 

“Il sistema di monitoraggio non è un giudizio o un pagella per le regioni ma è uno strumento – ribadisce – I dati che oggi abbiamo sono dati buoni ma sono dati che ci danno la garanzia della capacità delle regioni di intervenire”. In questo momento, ha detto, serve la collaborazione di tutti.

“L’Italia è a più velocità ma non abbiamo segnali di sovraccarico dei servizi ospedalieri – osserva – sia per quanto riguarda le terapie intensive sia per quanto riguarda i reparti”.

“L’obiettivo è evitare la ripartenza di curve epidemiche sapendo che ci potranno essere degli episodi di ricrescita dei casi nei territori”.

Sulla mobilità tra Regioni, Brusaferro invece è più cauto: “Va affrontata con un numero di nuovi casi ancora più ridotto rispetto a quello che abbiamo”.

L’indice di contagi Rt invece “cambia su base settimanale e lo escluderei come criterio al riguardo per gli spostamenti. Ma sono importanti anche le modalità di movimento, cioè come ci si sposta”, ha precisato.

In definitiva Brusaferro guarda con ottimismo al futuro: “Non possiamo escludere un incremento nelle prossime settimane ma non si tratta di una pagella settimanale delle regioni”.

“Però possiamo incamminarci con fiducia sapendo che ci potranno essere momenti di incremento dei casi ma sapendo anche che abbiamo un sistema capace di intercettarli”. (Fonte: Ansa).