Coronavirus buoni spesa famiglie, dai 25 euro in su: decidono Comune e servizi sociali

di Redazione Blitz
Pubblicato il 31 Marzo 2020 14:45 | Ultimo aggiornamento: 31 Marzo 2020 21:34
Coronavirus buoni spesa famiglie, dai 25 euro in su: decidono Comune e servizi sociali

Coronavirus buoni spesa famiglie, dai 25 euro in su: decidono Comune e servizi sociali (Foto Ansa)

ROMA – Coronavirus e buoni spesa per le famiglie: dai 25 in su a seconda dei casi, la cifra la deciderà il Comune di appartenenza. Il governo infatti, attraverso un’ordinanza della Protezione civile, ha messo a disposizione subito 400 milioni di euro da distribuire ai Comuni, per permettere loro di erogare buoni spesa a persone e famiglie in difficoltà. Sarà l’ufficio dei servizi sociali di ciascun comune ad individuare la platea dei beneficiari ed il relativo contributo.

I soldi dovrebbero bastare fino al 15 aprile, giorno in cui dovrebbe avviarsi l’erogazione dei 600 euro per le fasce deboli previsti dal decreto “Cura Italia”. Il comune che riceverà un numero di fondi maggiore sarà il comune di Roma, a cui spetteranno 15.081.448,63 euro. Il comune di Milano, invece, riceverà 7.279.992,68 euro. Per la città di Torino saranno previsti 4.624.000 euro, mentre per Napoli e Palermo saranno previsti rispettivamente 7.625.000 euro e 5.143.000 euro. Per i paesi del focolaio iniziale del coronavirus, Codogno e Castiglione d’Adda, il fondo per il bonus spesa ammonterà a 169.554 euro e 49.262 euro.

Tra i capoluoghi, Bari potrà distribuire 1,9 milioni, Firenze 2 milioni, Reggio Calabria 1,3 milioni, Venezia 1,3 mln, Catanzaro 622mila euro, Caserta 445mila euro, Foggia 1,1 mln, Lecce 566mila euro, Piacenza 548mila euro, Nuoro 230mila euro, Cagliari 814mila euro, Pesaro 503mila euro, Potenza 398mila, Matera 394mila, Isernia 148mila, Campobasso 303mila. A Bergamo, città duramente colpita dall’epidemia, andranno 642mila euro.

E’ la Lombardia a ricevere la quota maggiore di risorse, 55 milioni; alla Campania vanno 50 milioni; alla Sicilia 43,4 mln; al Lazio 36 mln; alla Puglia 33 mln; al Veneto 27,4 mln; all’Emilia Romagna 24,2 mln; al Piemonte 24 mln; alla Toscana 21 mln; alla Calabria 17 mln; alla Sardegna 12 mln; alle Marche 9,3 mln; alla Liguria 8,7 mln. (Fonte Ansa).