Coronavirus, in Calabria e Basilicata divieto di entrata e uscita fino al 3 aprile

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Marzo 2020 14:13 | Ultimo aggiornamento: 22 Marzo 2020 16:47
jole santelli foto ansa

Coronavirus, in Calabria divieto di entrata e uscita dalla Regione. Nella foto la governatrice Jole Santelli (Ansa)

CATANZARO – “Ho appena firmato una ordinanza che prevede, con decorrenza immediata e fino al 3 aprile 2020, il divieto di ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dal territorio regionale. Si potrà entrare o uscire dalla Calabria solo per spostamenti derivanti da comprovate esigenze lavorative legate all’offerta di servizi essenziali oppure per gravi motivi di salute. Ai trasgressori si applica la misura immediata della quarantena obbligatoria per 14 giorni”.

Lo rende noto Jole Santelli, presidente della Regione Calabria. La Regione ha la sanità in default e non si può assolutamente permette una crescita di casi di coronavirus.

Quanto deciso dalla Santelli è stato commentato positivamente dal colonnello Sergio De Caprio, il “Capitano Ultimo” che arrestò Totò Riina, ora assessore all’Ambiente della Regione Calabria:  “Il provvedimento emanato dal governatore della Regione Calabria, Jole Santelli, dimostra grande visione e una immensa attenzione rivolta al popolo calabrese. Non si tratta di chiudere, ma di difendere; non si tratta di escludere, ma di proteggere”.

Il colonnello spiega che quanto deciso “è un gesto di amore verso i calabresi che hanno il diritto alla salute e quindi alla sopravvivenza. E’ un provvedimento di sussidiarietà all’inverso, che sopperisce alle carenze di velocità, di efficienza, di competenza. Il suo obiettivo è unire e non dividere, sostenere e non disgregare. Questo è il nostro compito di cui, oggi, il presidente Santelli si fa carico con lungimiranza e cura”, conclude.

Lo stesso provvedimento è stato applicato, da oggi al 3 aprile, anche in Basilicata. E’ infatti in vigore il “divieto di spostamento delle persone in entrata e in uscita dalla Basilicata”, ad eccezione dei “servizi pubblici essenziali” e per “gravi motivi di salute”. Lo stabilisce un’ordinanza del presidente della Regione, Vito Bardi, con “ulteriori misure restrittive” per contenere l’epidemia di coronavirus. Chi violerà l’ordinanza, dovrà sottoporsi all'”obbligo di permanenza domiciliare con isolamento fiduciario insieme a tutti i conviventi”.

Fonte: Ansa