Coronavirus, calo della fertilità tra i probabili effetti. E non ci sarà poi un baby boom

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Luglio 2020 22:05 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2020 15:03
Coronavirus, calo della fertilità tra i probabili effetti. E non ci sarà poi un baby boom

Coronavirus, calo della fertilità tra i probabili effetti. E non ci sarà poi un baby boom (Foto Ansa)

La pandemia di coronavirus potrebbe causare un calo della fertilità, senza portare ad alcun baby boom. E’ quanto emerge da uno studio dell’Università di Firenze e della Bocconi di Milano. 

Al contrario della tendenza storica che ha visto picchi di mortalità dovuti a guerre e carestie seguiti da un aumento delle nascite, il coronavirus porterà ad un calo della fertilità. E’ quanto emerge dallo studio italiano. 

Un po’ come accaduto con l’influenza spagnola, che ha portato ad un temporaneo calo della fertilità prima di riprendersi durante un “baby boom”.

L’emergenza sanitaria Covid-19, però, causerà plausibilmente un calo della fertilità senza i fattori che hanno portato a un baby boom in passato.

Lo studio italiano

Lo studio è apparso sulla rivista Science. A curarlo, i ricercatori della Università Bocconi Arnstein Aassve, Nicolò Cavalli, Letizia Mencarini, Samuel Plach e Massimo Livi Bacci dell’Università di Firenze.

Gli autori sottolineano le differenze nello sviluppo delle popolazioni e il loro stadio di transizione demografica per trarre conclusioni accurate dalle ricerche esistenti. 

“Anche se è difficile fare previsioni precise, uno scenario probabile è che la fertilità nel breve periodo diminuirà almeno nei Paesi ad alto reddito”. Lo ha spiegato Arnstein Aassve, professore di demografia presso il Centro di Ricerca sulle Dinamiche Sociali e le Politiche Pubbliche Carlo F. Dondena della Bocconi.

Gli effetti del lockdown per coronavirus

Nei Paesi ad alto reddito, le perturbazioni nell’organizzazione della vita familiare dovute al prolungato isolamento, la reinterpretazione della cura dei figli all’interno della coppia per la chiusura delle scuole e il peggioramento delle prospettive economiche possono portare a ritardi nella crescita dei figli.

Un ulteriore calo della fertilità nei Paesi ad alto reddito accelererà l’invecchiamento della popolazione e il declino demografico, con implicazioni per le politiche pubbliche.

Nei Paesi a basso e medio reddito, il calo della fertilità osservato negli ultimi decenni a causa di tendenze come l’urbanizzazione, lo sviluppo economico e l’occupazione femminile non sarà probabilmente invertito in modo sostanziale dalle battute d’arresto dell’economia.

Le difficoltà di accesso ai servizi di pianificazione familiare, però, potrebbero comportare un picco a breve termine di gravidanze indesiderate e un peggioramento della salute neonatale e riproduttiva. (Fonte: Agi)