Coronavirus: in casa almeno fino al 20 Aprile. E soldi malati per due anni almeno

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Marzo 2020 8:28 | Ultimo aggiornamento: 28 Marzo 2020 15:59
Coronavirus, Ansa

Coronavirus: in casa almeno fino al 20 Aprile. E soldi malati per due anni almeno (foto Ansa)

ROMA- Coronavirus: in casa almeno fino al 20 Aprile. Pochissimo ma sicuro. Sicuro che le attuali misure e disposizioni (quelle da 11 marzo in poi e che scadrebbero il 3 di aprile) saranno prorogate di almeno due settimane e quindi arriveranno di fatto e di diritto almeno fino a lunedì 20 aprile (impensabile, se mai ci sarà, anche un minimo allentamento nel fine settimana 18/19 aprile).

Pochissimo ma sicuro che l’attuale vita, la vita che neanche 20 giorni neanche immaginavano fosse possibile pensarla, la vita che oggi viviamo durerà fino al 20 aprile, almeno. Un almeno enorme e incombente. Perché se anche dal 20 aprile il contagio e l’epidemia avessero allentato e di non poco la morsa, l’allentarsi del lockdown sarà per gradi, gradini. E gradini molto bassi.

Prima ci saranno, quando ci saranno, allentamenti sulla disciplina che ha fermato circa il 75 per cento delle aziende italiane. Per prima cosa occorrerà tornare al lavoro, far tornare al lavoro. Il primo gradino è questo. E dal primo gradino al secondo passerà altro tempo.

Il secondo gradino sarebbe riaprire le scuole, ma lo salteremo. Riaprire le scuole vorrebbe dire a maggio riaprire tutto in termini di movimenti e circolazione delle persone. Non ce ne saranno a maggio le condizioni,

Il terzo gradino sarà riconquistare la condizione per uscire di casa. Non solo per la spesa, farmacia…Riuscire di casa e basta. Appuntamento (il primo e non è detto che ciò che aspettiamo arrivi puntuale) a maggio. Seconda metà di maggio. Riuscire di casa. Ma non per il cinema, il ristorante, la spiaggia, il parco tutti insieme appassionatamente. Uscire di nuovo, tornare a uscire di casa a maggio inoltrato e con mascherina. E non per andare dovunque e comunque. Per capirci, riconquistare passeggiata libera ma non molto, forse niente di più.

E neanche tutti: è molto probabile che sopra una certa soglia di età saremo pregati di restare/tenuti in casa.

Pochissimo ma sicuro. Il grosso, il tantissimo enormemente non sicuro viene dopo, sarà il dopo. I soldi, ogni forma che i soldi hanno (risparmi, investimenti, botteghe, aziende, fabbriche, negozi, salari, posti lavoro) sono già e saranno malati, molto malati per due anni. Almeno due anni.

Quella che si chiama recessione (e cioè meno produzione, lavoro, redditi) sarà profonda e lunga. Due anni, almeno.

Caduta del Pil prevista (prevista si fa per dire, nessuno sa ma un meno 10 per cento del Pil 2020 è plausibile) attraverserà tutto l’anno e abiterà anche il prossimo. Almeno.

In realtà nessuno lo sa, mai l’umanità ha sperimentato su scala planetaria uno spegnimento prolungato e a rotazione-contagio continente per continente della produzione di beni, valori e redditi. Nessuno è in grado di misurare le dimensioni temporali di quella parola, almeno. Coronavirus cesserà l’assalto ai nostri corpi probabilmente entro il 2020, continuerà ad assaltare e ad ammalare la nostra vita per molto di più, forse due anni. Almeno