Coronavirus, 102 positivi in casa per anziani a Brindisi: Asl prepara piano ospedalizzazione

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Aprile 2020 16:42 | Ultimo aggiornamento: 13 Aprile 2020 17:23
Coronavirus casa anziani Brindisi: 102 positivi, Asl si prepara

Coronavirus casa anziani Brindisi: 102 casi positivi (Foto archivio ANSA)

BRINDISI – Sono 102 le persone risultate positive al coronavirus in una casa per anziani a Brindisi al 13 aprile. I casi registrati nella residenza per anziani Il Focolare sono quasi tutti asintomatici, ma il direttore della Asl sta preparando un piano di ospedalizzazione nel caso in cui dovessero presentare sintomi o aggravarsi. Si tratta di 59 ospiti della struttura e 43 operatori, mentre si attende l’esito di altri nove tamponi.

Coronavirus casa anziani: 102 positivi a Brindisi

A fornire i numeri è stata la Asl di Brindisi, con il direttore generale, Giuseppe Pasqualone, che ha spiegato come per il momento le persone contagiate, che non presentano gravi problemi di salute, si trovano all’interno della struttura dove vengono assistite da personale provvisto dei dispositivi di protezione individuale con percorsi dedicati e tutte le precauzioni previste dai protocolli.

Inoltre, sottolinea Pasqualone, si sta approntando in via preventiva un piano di sgombero per il ricovero, da attuare solo qualora la sintomaticità dell’infezione dovesse peggiorare. Sono previste nel pomeriggio comunicazioni sul caso del “Focolare” da parte del sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, che sta monitorando la situazione di concerto con le autorità sanitarie.

Oltre 500 positivi nelle Rsa della provincia di Brescia

Oltre 500 persone che lavorano nelle Rsa di Brescia sono risultate positive ai tamponi effettuati da Ats, l’agenzia territoriale della salute. Più di duemila sono stati i dipendenti, tra medici e infermieri, sottoposti ai test finora. Complessivamente sono circa 7mila gli operatori che a Brescia, tra città e provincia, lavorano in strutture per anziani.

Coronavirus, dossier Cgil: “A Pavia 341 morti nelle case di riposo”

Ci sono stati 341 morti nelle case di riposo della provincia di Pavia nel periodo compreso tra il 20 febbraio e il 10 aprile. Il dato emerge da un dossier della Cgil Funzione Pubblica di Pavia che chiede ad Ats e Regione Lombardia “di fare chiarezza su questi decessi, stabilendo quanti siano collegabili all’emergenza Coronavirus”. 

Il sindacato fornisce i dati dei decessi avvenuti in 29 residenze per anziani, presenti sull’intero territorio provinciale. A guidare la triste classifica è la ‘Balduzzi Opera’ di Vigevano con 30 ospiti deceduti su 120, mentre alla Rsa di Cassolnovo ci sono state 26 vittime su 67 anziani, alla residenza ‘Sassi’ di Gropello Cairoli 22 morti su 85 ospiti, alla ‘Pezzani’ di Voghera 21 morti su 130 anziani e alla case di riposo di Varzi 20 morti su 100 anziani e a quella di Dorno 20 decessi su 90 anziani.

“In considerazione del livello di diffusione del contagio in molte strutture, ormai sotto gli occhi di tutti – affermano i responsabili della Cgil Funzione Pubblica di Pavia – e del numero di decessi che oggi stimiamo ben al di sopra di 300 e che sono in continuo aumento, chiediamo a Regione Lombardia un’operazione di trasparenza, dando indicazione all’Ats territoriale di fornire i numeri di contagi e morti dovute a Covid-19”.

Il sindacato chiede, inoltre, che vengano messi a disposizione i tamponi per effettuare i controlli sugli ospiti e sui dipendenti delle case di riposo, che siano garantiti i dispositivi di sicurezza necessari e che venga assicurata la sanificazione dei luoghi di lavoro. (Fonte: ANSA)