Coronavirus, caso sospetto a Chieti: è italiano tornato dalla Cina il 28 gennaio

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Febbraio 2020 0:22 | Ultimo aggiornamento: 8 Febbraio 2020 0:22
Coronavirus, caso sospetto a Chieti: è italiano tornato dalla Cina il 28 gennaio

Coronavirus, caso sospetto a Chieti (foto archivio Ansa)

CHIETI – Sospetto caso di coronavirus all’ospedale di Chieti, dove un uomo di 43 anni si è presentato spontaneamente venerdì pomeriggio, lamentando sintomi influenzali e tosse. L’uomo, italiano e residente nella provincia di Chieti, è entrato in Pronto Soccorso indossando una mascherina e ha riferito di essere rientrato dalla Cina lo scorso 28 gennaio.

“Al triage è stato attivato il protocollo precauzionale introdotto per il Coronavirus – spiega la Regione Abruzzo – e il paziente è stato trasferito in sorveglianza sanitaria nel reparto di malattie infettive – dove è ricoverato in isolamento – per essere sottoposto agli accertamenti necessari per formulare la diagnosi”.

Nel comunicato la Regione sottolinea che il pronto soccorso dell’ospedale di Chieti non è mai stato chiuso ed è perfettamente operativo. 

Il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione precisa che il paziente era rientrato dalla Cina (dall’area di Guangdong) senza alcun problema di salute, ma ha trovato a casa i familiari colpiti da influenza stagionale. Nel pomeriggio di venerdì, dopo essersi accorto di avere la febbre, si è recato al policlinico Santissima Annunziata, dove è stato attivato precauzionalmente il protocollo ministeriale per il Coronavirus.

E’ stato già sottoposto a una serie di esami clinici e accertamenti, seguendo i protocolli adottati per questi casi. Un campione biologico è stato inviato a Pescara, al laboratorio di riferimento individuato dalla Regione, per le analisi che dovranno stabilire se sia stato colpito da influenza stagionale o da altre patologie note, così da escludere il contagio da Coronavirus. Le condizioni dell’uomo al momento sono buone: non presenta particolari problemi respiratori e anche le radiografie toraciche non hanno evidenziato una polmonite in atto. 

Fonte: Ansa