Coronavirus, a Castiglione d’Adda 70% dei donatori di sangue positivi: al via tamponi su tutta la popolazione

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 Aprile 2020 23:26 | Ultimo aggiornamento: 2 Aprile 2020 23:26

Coronavirus, a Castiglione d’Adda donatori di sangue positivi: al via tamponi su tutta la popolazione (in foto Massimo Galli)

ROMA – A Castiglione d’Adda, forse il Comune del Lodigiano più colpito dal Coronavirus, verranno  eseguiti tamponi su tutta la popolazione. La decisione è stata presa dopo che su 60 donatori di sangue, 40 avevano sviluppato gli anticorpi anti Covid-19 senza aver mai avuto un sintomo. Si tratta del 70 per cento, un dato altissimo pur trattandosi di soltanto 60 persone. 

Per questa ragione, a tappeto sulla popolazione verrà ora esguito il test. E’ ciò su cui sta lavorando Massimo Galli, primario di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano. “Oggi – ha rivelato al Tg4 – ho quasi terminato un protocollo che con il sindaco di Castiglione d’Adda stiamo preparando e che conto di presentare in Regione per le dovute autorizzazioni ai comitati etici entro questo lunedì. Stiamo preparando una valutazione a tappeto dell’intera popolazione di Castiglione d’Adda”. Almeno due gli obiettivi: capire quante persone “sono state infettate e sono già considerate guarite” e vedere “se esistono focolai e contenerli e suggerire indicazioni per la quarantena di chi fosse infettato”.

Il fatto che su 60 donatori Avis abbia mostrato che 40 di loro avevano sviluppato gli anticorpi, quindi erano stati affetti da coronavirus senza accorgersene, è un’indicazione che “conferma che questo tipo di lavoro è importante”, ha aggiunto annunciando che “stiamo formando una task force di persone di buona volontà che siano disponibili a farlo”, spiegando che dal punto di vista “delle risorse materiali” c’è già chi sta “facendo delle donazioni”. “Ma ovviamente occorrono le risorse umane – ha concluso – e soprattutto manca qualche cosa che forse siamo riusciti ad avere ora, che è un test sierologico che possa controllare la validità dei test cosiddetti rapidi”.

Fonte: Ansa