Coronavirus, il Comitato tecnico scientifico: “Preoccupati dall’aumento di casi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Luglio 2020 18:51 | Ultimo aggiornamento: 30 Luglio 2020 18:51
Coronavirus, il Comitato tecnico scientifico: "Preoccupati dall'aumento di casi"

Coronavirus, il Comitato tecnico scientifico: “Preoccupati dall’aumento di casi” (Ansa)

I dati degli ultimi giorni sui contagi da coronavirus in Italia “destano preoccupazione e richiedono la massima attenzione da parte di tutti”, dice il Comitato tecnico scientifico.

Così fonti del Comitato tecnico scientifico del governo analizzano gli ultimi numeri sulla diffusione del coronavirus in Italia, sottolineando comunque che sia il sistema sanitario sia quello per individuare i nuovi focolai “stanno funzionando bene e per il momento non ci sono criticità”.

“Il trend dei contagi è in crescita – aggiungono le fonti – ed esiste il rischio che la situazione possa sfuggire di mano come avvenuto già in altri Paesi europei ed extraeuropei”.

Per questo, è l’invito ribadito dal Cts, occorre “massima attenzione” nel rispetto delle misure di prevenzione, dal distanziamento sociale all’uso della mascherina fino al divieto di assembramento.

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Continua la salita dei contagi da coronavirus in Italia. Nelle ultime 24 ore i casi di positività sono aumentati di 386 (ieri erano stati 289 in più), secondo i dati del ministero della Salute.

Le vittime sono 3 (ieri erano state 6). I tamponi effettuati sono stati 61.858, oltre 5 mila più del giorno precedente.  

I nuovi casi si registrano soprattutto in Veneto (+112) e in Lombardia (+88), ce ne sono poi 39 in Sicilia e 35 in Emilia Romagna. Le regioni senza nuovi contagiati sono 5: Umbria, Sardegna, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata.  

Risale il numero dei pazienti in terapia intensiva in Italia, che in 24 ore passano da 38 a 47 (+9). In aumento anche i ricoverati con sintomi (+31), che sono ora 748. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.435 (-412), gli attualmente positivi 12.230 (-386). I dimessi e guariti sono 199.796 (+765). (Fonti: Ansa, Ministero della Salute)