Coronavirus contagio: il peggio dalla fine del lockdown. Effetto vacanze giovani. I piani per l’autunno

di Alessandro Avico
Pubblicato il 7 Agosto 2020 15:00 | Ultimo aggiornamento: 7 Agosto 2020 16:31
Coronavirus contagio: il peggio dalla fine del lockdown. Effetto vacanze giovani. I piani per l'autunno

Coronavirus contagio: il peggio dalla fine del lockdown. Effetto vacanze giovani. I piani per l’autunno (Foto Ansa)

Il contagio da coronavirus non è mai stato così forte dalla fine del lockdown. E’ l’effetto delle vacanze dei giovani. Il Governo fa tre scenari per l’autunno.

Lo dicono ovviamente i numeri. Coronavirus contagio tornato a salire e cresciuto più di quanto fosse a fine maggio con la fine del lockdown. Basti pensare che oltre ai nuovi focolai, ci sono 12 regioni in Italia con l’indice di contagio sopra il livello di guardia. Ieri 402 nuovi contagi. Per trovare un numero più alto bisogna tornare al 5 giugno.

Come mai siamo tornati indietro? Il ministro della Salute Roberto Speranza fa un appelli: “Ai giovani dico: serve più attenzione, siete il principale veicolo di contagio. L’età media dei positivi è scesa a 40 anni, basta assembramenti. I ragazzi devono proteggere i loro genitori e i loro nonni. La priorità è massimizzare le misure di precauzione”.

Giovani in vacanza, come fanno tutti. Però giovani in vacanza si assembrano di più si sa. E non sempre con la mascherina, quindi ecco che il virus che prima colpiva di più gli 80enni ora colpisce di più dai 40 in giù. Tendenza invertita con l’arrivo dell’estate.

Una crescita prevedibile?

Si parlava di seconda ondata in autunno, non ad agosto. E così il Governo mette le mani avanti e proprio per l’autunno presenta tre scenari non proprio rassicuranti: o restiamo così, o andrà un pochino peggio, o andrà molto peggio.

Quale sia la soglia per i tre scenari non si sa. Quel che è certo è che il virus, che ricordiamo non se n’è mai andato, ha trovato nuovi vettori nelle spiagge, nei locali e quindi nei giovani. Da qui l’appello di Speranza. 

Le 12 regioni con con l’indice Rt sopra 1.

Secondo il monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute che riporta una analisi dei dati relativi al periodo 27 luglio – 2 agosto 2020, successivo alla terza fase di riapertura avvenuta il 3 giugno 2020. Questa la rielaborazione del ministero della Salute che ha rettificato il dato precedentemente comunicato di 11 Regioni con Rt sopra 1.

In particolare Rt più alto risulta in Sicilia (1.62), seguita dalla Provincia autonoma di Bolzano (1.43), e da Provincia autonoma di Trento e Veneto, entrambe con 1.28, Campania (1.25), Toscana (1.2), Liguria (1.16), Marche (1.13), Puglia (1.1), Lazio (1.08), Lombardia (1.04), Emilia Romagna (1.01). Tre le Regioni con indice Rt 0: Basilicata, Calabria e Molise.