Coronavirus e contagio da superfici, studio tedesco: “Rischio al supermercato è basso”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Aprile 2020 10:06 | Ultimo aggiornamento: 20 Aprile 2020 10:08
Coronavirus contagio superfici, studio tedesco: rischio basso supermercato

Coronavirus contagio superfici, studio tedesco: rischio basso supermercato (Foto archivio ANSA)

ROMA – Fino a quanto tempo il coronavirus rimane sulle superfici e queste sono a rischio di contagio? Secondo uno studio tedesco condotto da Hendrick Streeck, direttore dell’istituto di virologia dell‘università di Bonn, si tratterebbe di un mezzo di trasmissione poco efficacie, tanto che il rischio di contagio per chi fa spesa nei supermercati è considerato basso dai ricercatori.

Lo studio è stato condotto su un campione di 250mila abitanti, di cui 1400 positivi e 46 morti accertati, nel circondario della città di Heinsberg, in Germania. Secondo quanto riportato da Leggo, Streeck ha spiegato alla rete televisiva del Lussemburgo Rtl che “l’epidemia si diffonde quando le persone si trovano a distanza ravvicinata per un periodo di tempo abbastanza lungo”.  

Per questo motivo, spiega, uno dei principali focolai del coronavirus sarebbe stata la stazione sciistica di Ischgl, dove centinaia di tedeschi si sono infettati durante le feste dopo-sci e poi hanno contagiato i residenti nelle loro città una volta a casa. 

Il contagio da superfici del coronavirus secondo i ricercatori di Bonn non è impossibile, ma è una pratica molto difficile, come riferisce Streeck: “Abbiamo raccolto campioni dalle maniglie delle porte, dai telefoni, dalle toilette, ma non è stato possibile coltivare il virus in laboratorio partendo dal materiale preso con quei tamponi”.

Questo implica, per il professore, che la possibilità di ammalarsi dal contatto con il virus sugli oggetti sia molto bassa, e spiega: “Per prendersi il virus in questo modo bisogna che qualcuno tossisca nella sua mano, tocchi immediatamente il pomello di una porta e subito dopo qualcun altro dovrebbe afferrare lo stesso pomello e toccarsi la faccia”.

I risultati ottenuti da Streeck e colleghi però non sono stati ancora pubblicati e contraddicono quelli ottenuti da un altro studio condotto negli Stati Uniti, che affermava che il Sars-Cov2 è in grado di sopravvivere sul cartone per un giorno, sull’acciaio per tre giorni e sulle superfici in plastica per cinque giorni. Risultati che, secondo gli esperti tedeschi, sarebbero stati ottenuti su superfici in condizioni sperimentali, quindi nei laboratori, e che non rappresentano la vita quotidiana.  

Anche se il rischio di contagiarsi al supermercato è basso, le norme di protezione come indossare guanti e lavarsi le mani sono importanti, dato che proprio in Germania è stato appurato un caso di contagio da superfici. Due dipendenti di un’azienda in Baviera, che non si frequentavano e si conoscevano di vista, si sono scambiati il coronavirus passandosi di mano in mano la saliera in mensa.

Inoltre, lo studio tedesco è stato condotto per i soli abitanti di Heinsberg ed è ancora in fase preliminare. I risultati parziali dello studio quindi sostengono che le possibilità di contagio da superfici si riducono solo se tutti i clienti nei supermercati indossano la mascherina e i guanti, così da limitare i residui di virus che potrebbero eventualmente lasciare sugli oggetti che vengono poi toccati da altri ignari clienti.

Anche gli scienziati tedeschi hanno poi ribadito che il principale veicolo di trasmissione del coronavirus è la saliva, quindi il contagio può avvenire tossendo, starnutendo o anche solo parlando a meno di un metro di distanza. Per questo motivo il distanziamento sociale, le mascherine e i guanti restano, al momento, la forma di prevenzione che tutti nel mondo siamo tenuti a osservare quando usciamo di casa. (Fonte: Leggo)