Coronavirus, Costa Diadema: a bordo 15 casi sospetti

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 Aprile 2020 16:43 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2020 16:43
Coronavirus, Costa Diadema: a bordo 15 casi sospetti

Coronavirus, Costa Diadema: a bordo 15 casi sospetti (Foto Ansa)

FIRENZE  –  Sono 15 al momento i casi sospetti di coronavirus tra i marittimi a bordo della Costa Diadema, la nave da crociera ancorata al porto di Piombino (Livorno). 

Si tratta di quelli, tra i 164 risultati positivi al test sierologico, che hanno sintomi lievi e che quindi potrebbero avere un’infezione in corso. Per questo dopo il test sono stati sottoposti al tampone, di cui si attende l’esito.

Quelli che risulteranno positivi saranno trasferiti in alloggi sanitari individuati nel territorio della Toscana nell’ambito del piano predisposto dall’Unità di crisi. 

Altri cinque componenti dell’equipaggio erano stati già ricoverati in ospedale nei giorni scorsi. Tre si trovano a Grosseto e uno a Livorno. Il quinto, portato all’ospedale di Siena, è stato dimesso.

Costa Diadema, attivo l’ospedale da campo in porto

E da oggi, 3 aprile, sarà operativo l’ospedale da campo, ovvero “il Punto medico avanzato installato sulla banchina dove è ormeggiata la Costa Diadema”. Ad annunciarlo su Facebook è stato il sindaco di Piombino (Livorno), Francesco Ferrari, che ha effettuato un sopralluogo.

“Un’ulteriore garanzia – aggiunge il sindaco – sia per la salute dei membri dell’equipaggio che per i cittadini di Piombino. In caso di peggioramento dello stato di salute, chi è a bordo della nave potrà essere stabilizzato e trasferito in uno degli ospedali della rete Covid”.

L’ospedale rientra nell’area “di emergenza” al porto di Piombino, allestita per favorire lo sbarco in piena sicurezza dei membri dell’equipaggio della nave Costa Diadema ormeggiata alla banchina Pecoraro e completata proprio, come si spiega dall’Autorità di sistema portuale.

Tre i varchi di accesso, con due zone riservate alla sosta dei bus autorizzati, appunto l’ospedale da campo, una zona per il presidio delle forze dell’ordine e una dedicata alla Port Security, l’agenzia che si occupa di sicurezza in porto per conto dell’Autorità di Sistema Portuale. (Fonte: Ansa)