Coronavirus, quella del Covid-19 non è fra le peggiori pandemie della storia. La peggiore fu quella della Peste nera del XIV secolo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Aprile 2020 14:44 | Ultimo aggiornamento: 26 Aprile 2020 14:44
Coronavirus, Ansa

Coronavirus, quella del Covid-19 non è fra le peggiori pandemie della storia (foto Ansa)

ROMA – No, quella in corso non è la peggiore epidemia della storia.

A dirlo è uno studio realizzato dai ricercatori di Deutsche Bank.

Lo studio mette a confronto i dati sulla mortalità delle 27 peggiori crisi epidemiche della storia umana, a partire dalla Peste antonina del Secondo secolo dopo Cristo per finire con l’attuale del Covid-19.

Il risultato?

La peggiore epidemia della stoiai, recita la ricerca, è stata di gran lunga la Peste nera che nel Quattordicesimo secolo sterminò oltre il 40% della già poco popolosa umanità dell’epoca.

Nella, macabra, classifica, segue la Peste di Giustiniano, che nel Sesto secolo d.C. aveva registrato una mortalità del 28%.

Sono livelli mai raggiunti in nessuna altra occasione della storia: il tasso dell‘Influenza spagnola, un secolo fa, fu del 2,73%. 

Una delle maggiori difficoltà incontrate dai ricercatori è stata legata all’individuazione di un tasso di mortalità affidabile per il coronavirus.

Allo stato attuale, è pari allo 0,002% della popolazione mondiale, ma lo studio cita l’esempio dell’elevatissimo rapporto morti/malati registrato in Italia (oltre il 12%), spiegando che è molto probabilmente dovuto alla sottostima del numero dei contagiati.

In conclusione, spiega il rapporto, se questa non è la peggior pandemia della storia, lo dobbiamo con ogni probabilità soprattutto alle misure di lockdown, mai prima d’ora sperimentate dall’umanità.

Senza dimenticare che, in prospettiva, il livello resterà contenuto grazie all’auspicabile scoperta di un vaccino efficace nella creazione di anticorpi per prevenire l’ulteriore diffusione del Covid-19. (Fonte: Agi).