Coronavirus, pronto decreto contro gli sciacalli dell’amuchina. Ma l’Istat non registra aumenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Febbraio 2020 13:08 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2020 13:10
Coronavirus, pronto decreto contro gli sciacalli dell'amuchina. Ma l'Istat non registra aumenti

Coronavirus, mascherine e prodotti igienizzanti introvabili e carissimi, pronto decreto (Ansa)

ROMA – Pronto il decreto contro gli sciacalli dell’amuchina, o delle mascherine introvabili e in generale di tutti i prodotti igienizzanti venduti a prezzi esorbitanti per sfruttare l’emergenza coronavirus.

Sono infatti in arrivo alcune disposizioni urgenti in materia di vigilanza dei prezzi al consumo relative alle pratiche commerciali che sfruttano situazioni di allarme sociale per imporre aumenti ingiustificati e indiscriminati. E’ quanto prevede il decreto recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19 Coronavirus.

Coronavirus, dl contro le pratiche commerciali scorrette

“E’ considerata scorretta la pratica commerciale che, riguardando prodotti attinenti la salute, l’approvvigionamento di beni di primaria necessità e la sicurezza dei consumatori, profitta di situazioni di allarme sociale incrementando il prezzo di vendita in misura superiore al triplo del prezzo risultante dal listino o comunque praticato mediamente, riferito a 30 giorni prima della conclusione della compravendita”, si legge nel testo.

In particolare, il garante – che opera presso il Mise – sovrintenderà alla tenuta e all’elaborazione dei dati e delle informazioni. E comunica i risultati dell’attività all’Autorità garante della concorrenza e del mercato per le conseguenti iniziative “anche al fine di sollecitare l’irrogazione, da parte di quest’ultima, delle sanzioni”.

Ma l’Istat rileva solo più vendite e no tensione sui prezzi

A febbraio si è registrato un forte incremento delle vendite di prodotti igienizzanti a causa dell’emergenza Coronavirus, senza però tensioni sui prezzi. Lo spiegano all’Istat nella conferenza stampa sull’inflazione di febbraio, precisando che le rilevazioni arrivano fino a domenica 23 (quando cioè erano già comparsi i primi casi nelle zone rosse).

“C’è un forte aumento delle quantità vendute – spiegano -. Ma non ci sono stati aumenti dei prezzi”. I prodotti comunque costituiscono una parte marginale del paniere complessivo. E non produrrebbero effetti sull’inflazione generale. (fonti Agi, Ansa)