Coronavirus: farmaci anti-Aids presto prescritti anche ai malati a casa. Annuncio Aifa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Marzo 2020 11:14 | Ultimo aggiornamento: 26 Marzo 2020 18:33
Coronavirus, Ansa

Coronavirus: farmaci anti-aids presto prescritti ai malati di Covid-19. L’annuncio dell’Aifa (foto Ansa)

ROMA – “A breve libereremo la possibilità per i medici di famiglia di prescrivere farmaci anti-Aids” per il trattamento del Covid-19. Lo ha spiegato il direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco, Nicola Magrini, durante una intervista a Radio Capital. Questo vuol dire che anche i malati che sono a casa potranno ricevere questo tipo di medicinali.

Magrini ha inoltre sottolineato come per altri farmaci, come l’anti-malarico clorochina, ci siano invece “rischi” ed è “necessaria cautela rispetto ad un uso di massa”.

Riferendosi quindi alle segnalazioni in merito alla carenza di alcuni tipi di farmaci, Magrini ha affermato che “per alcuni farmaci fondamentali come gli anestetici ci stiamo lavorando perché c’è stata una carenza anche distributiva. Carenti anche alcuni farmaci acquistati dai cittadini in via preventiva”. “Non è invece vero – ha aggiunto – che ci sia stata una carenza ospedaliera di ossigeno e di insulina”.

“Non siamo ancora fuori dalla crisi emergenziale  – dice ancora Magrini – e non bisogna mollare, bisogna restare a casa per 2-3 settimane almeno”.

Gli ultimi dati, spiega, “sono buoni e indichino una decrescita di casi e decessi, e ciò è di fondamentale importanza” ma “non si deve mollare”.

Il “cambio di direzione – ha detto Magrini – è evidente. Gli ultimi dati sono buoni e condivido la previsione dell’Oms del picco entro la settimana”.

Il “numero dei nuovi casi, che determina il numero dei ricoverati – ha sottolineato – è in calo da 4 giorni, in linea con le previsioni, e questo vuol dire che le misure di contenimento messe in atto sono state di fondamentale importanza”. Quanto alla comunicazione rispetto al nuovo coronavirus, Magrini ha rilevato come “è vero che un virus più grave di quello influenzale, ma non è il virus del terrore che si descrive in alcune trasmissioni. Più gravi – ha detto – sono stato Mers e Sars”.

Fonte: Radio Capital.