Coronavirus, Farnesina: “A bordo della Diamond Princess forse un italiano contagiato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Febbraio 2020 10:20 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2020 13:06
Diamond Princess, Ansa

Coronavirus, Farnesina: “A bordo della Diamond Princess forse un italiano infetto” (foto Ansa)

ROMA – Fra i passeggeri contagiati dal coronavirus a bordo della Diamond Princess “sembrerebbe che ci sia un nostro connazionale, che però è partito col volo americano perché è residente in America, sposato con una donna americana. Aspettiamo ancora conferme”. Lo ha detto Stefano Verrecchia, capo dell’Unita di crisi della Farnesina, ad Agorà Rai Tre.

“Probabilmente – ha aggiunto Verrecchia – non tutti gli italiani rientreranno, perché una parte dell’equipaggio potrebbe rimanere a bordo perché funzionale alla nave”.

L’Italia, le sue parole, sta “organizzando un volo che potrebbe essere esteso ad altri cittadini europei per far rientrare i connazionali”.

“Sicuramente tutti i passeggeri e gran parte dell’equipaggio (italiani) rientreranno con noi”, ha poi aggiunto ricordando che il periodo di quarantena dovrebbe terminare il 19 e da quel giorno al 21 potrebbe essere la finestra utile per lo sbarco degli italiani.

A bordo della Diamond Princess, ricordiamo,  si trovano 35 italiani, di cui 25 fanno parte dell’equipaggio compreso il comandante Gennaro Arma. 

Protezione Civile: “Riporteremo gli italiani della Diamond Princess il prima possibile”.

Saranno una quindicina gli italiani membri dell’equipaggio della nave da crociera in quarantena in Giappone che rientreranno in Italia appena possibile. Lo ha detto il commissario per l’emergenza Angelo Borrelli in una pausa del comitato operativo della Protezione Civile.

“Stiamo lavorando per trovare una soluzione più tempestiva possibile – ha sottolineato- alcuni membri dell’equipaggio, compreso il comandante, rimarranno per governare la nave. Altri invece torneranno”, assieme ad una decina di passeggeri.

Borrelli non ha indicato una data per il rientro degli italiani, ribadendo che si sta lavorando per accelerare più possibile il ritorno. Al momento, inoltre, non è ancora chiaro se una volta rientrati gli italiani andranno in quarantena alla Cecchignola, come è stato per coloro che sono tornati da Wuhan, o in un altro posto.

“Stiamo lavorando per individuare una struttura – ha spiegato – ci auguriamo che nessuno debba andare allo Spallanzani, ma non possiamo portarli dove ci sono persone per le quali è già in atto una sorveglianza sanitaria”. Per la cinquantina di persone alla Cecchignola, il periodo di quarantena dovrebbe terminare il 22 febbraio. Se, dunque, il rientro degli italiani avverrà prima, sarà necessario trovare un luogo diverso.

Fonte: Agorà Rai Tre, Ansa.