Coronavirus, Fase 2: possibile rientrare dall’estero in Italia. Ecco quando

di Gianluca Pace
Pubblicato il 27 Aprile 2020 9:58 | Ultimo aggiornamento: 27 Aprile 2020 9:58
Fase 2, Ansa

Coronavirus, Fase 2: possibile rientrare dall’estero in Italia. Ecco quando (foto d’archivio Ansa)

ROMA – E’ possibile rientrare dall’estero in Italia per incontrare i congiunti o per rientrare nel proprio domicilio o residenza.

E’ quanto prevede il Dpcm per la “fase due”.

Gli italiani che rientrano in patria, al momento dell’arrivo, dovranno comunicare i motivi del viaggio, l’indirizzo completo dell’abitazione o della dimora in Italia, il mezzo di trasporto privato che verrà utilizzato per raggiungere la stessa e il proprio recapito telefonico.

Ecco, punto per punto, tutte le date e tutte le regole della Fase 2.

EDILIZIA: ripartono lunedì 27 aprile le attività produttive e industriali prevalentemente votate all’export e i cantieri per carceri, scuole, presidi sanitari, case popolari e per la difesa dal dissesto idrogeologico.

Al ministero delle Infrastrutture è stato firmato un protocollo che prevede un serie di precauzioni: misurazione della temperatura prima dell’accesso al cantiere, accesso contingentato a mense e spogliatoi, pulizia giornaliera e sanificazione periodica delle aree comuni.

Sempre domani riparte il commercio all’ingrosso funzionale ai settori dell’export e all’edilizia.

CANTIERI PRIVATI: Dal 4 maggio partono tutte le attività di manifattura, il commercio all’ingrosso e i cantieri privati. In attesa sarà possibile preparare gli ambienti di lavoro.

TAKE AWAY: Dal 4 maggio sarà consentito andare a comprare cibo da asporto, da consumare a casa o in ufficio. –

SPORT: può ripartire l’attività motoria individuale anche distante da casa.

Dal 4 maggio via libera anche ad allenamenti dei professionisti per le discipline individuali.

Per gli sport di squadra l’orientamento è quello di attendere il 18.

I PARCHI E GIARDINI PUBBLICI: riapriranno il 4 maggio.

L’orientamento è di permettere che all’aperto possa stare vicino un numero molto limitato di persone se componenti di una stessa famiglia.

Resteranno chiuse le aree per i bambini.

NEGOZI E PARRUCCHIERI: Il commercio al dettaglio ripartirà il 18.

L’obiettivo è evitare che ci siano orari di punta, prevedendo aperture e chiusure diverse fra le varie attività.

Parrucchieri ed estetisti dovranno aspettare il primo giugno.

RISTORANTI E MUSEI: I musei riaprono il 18 maggio.

La data giusta per i ristoranti dovrebbe essere il primo giugno.

La Federazione italiana pubblici esercizi ha approvato un protocollo che prevede: un metro di distanza tra i tavoli, porte di ingresso e uscita differenziate, pagamenti preferibilmente digitali al tavolo, pulizia e sanificazione. –

MEZZI PUBBLICI: Gli orari diversificati di apertura e chiusura delle attività imporrà una rimodulazione del servizio pubblico, che comunque dovrà essere potenziato nelle ore di punta.

Le linee guida allo studio prevedono inoltre: termoscanner in tutte le stazioni e gli aeroporti, obbligo su tutti i mezzi di trasporto (dai treni alle navi, dagli aerei a bus e metro) distanziamento dei passeggeri, mascherine, biglietti sempre più elettronici, contingentamento degli accessi nelle stazioni e negli scali.

SPOSTAMENTI: dal 4 maggio sarà possibile far visita ai parenti, ma non saranno permesse le riunioni di famiglia. Ancora in ballo la decisone sull’autocertificazione per gli spostamenti nel comune.

Resta il divieto di spostamento al di fuori della regione, “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute”.

FUNERALI: nessun via libera alle messe.

Dal 4 maggio saranno permessi i funerali, ma con la sola presenza dei familiari del defunto, per un massimo di 15 persone.

SCUOLA: Gli studenti non torneranno sui banchi fino a settembre.

Il governo sta lavorando per definire le modalità per far svolgere “in presenza, ma in piena sicurezza” gli esami di Stato. (Fonte: Ansa).