Coronavirus a Milano, ospedale in Fiera apre lunedì ma sono sono 24 non 500

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Aprile 2020 17:31 | Ultimo aggiornamento: 4 Aprile 2020 19:15
Coronavirus Fiera di Milano, ospedale covid da lunedì 6 apre ai pazienti

Coronavirus Fiera di Milano, ospedale covid da lunedì 6 apre ai pazienti (Foto archivio ANSA)

MILANO – Da lunedì 6 aprile i primi pazienti potranno accedere alla terapia intensiva dell’ospedale covid costruito in tempi record alla Fiera di Milano per combattere l’emergenza coronavirus. C’è nell’aria di una mossa propagandistica. Non ci saranno i 500 posti letto sbandierati dalla Regione Lombardia ma un ventesimo di quel numero: fino a un massimo di 24 dicono ora.

Ancora non si sa quanti ne saranno ricoverati esattamente, dato che dipende dalle richieste degli altri ospedali che non hanno più posto, ma saranno disponibili fino a 24 letti. Al momento, il personale è più che sufficiente, tra i collaboratori del Policlinico di Milano, che gestirà l’ospedale, e le persone assunte attraverso i bandi regionali e della Protezione civile.

Complessivamente si sono candidati circa 500 medici e 3.500 infermieri per l’ospedale alla Fiera di Milano contro il coronavirus. Per ogni posto letto sono previsti un medico e due infermieri. Non verranno aperti subito tutti i 208 posti letto disponibili perché la richiesta di ricoveri in terapia intensiva in Lombardia sta calando, e quindi si valuterà in base alle condizioni dei pazienti quanti letti rendere via via disponibili.

Solo pochi giorni fa Ezio Belleri, direttore generale del Policlinico di Milano che gestirà l’ospedale covid, aveva dichiarato: “E’ una struttura ospedaliera a tutti gli effetti, non un ospedale da campo e ospiterà il più grande reparto di terapia intensiva d’Italia”.

Belleri ha poi aggiunto: “L’ospedale rappresenta uno strumento fondamentale per combattere la battaglia contro il covid e a regime vedrà impiegati 200 medici, 500 infermieri e altre 200 figure professionali. E’ una grande sfida, un risultato inimmaginabile e frutto di uno sforzo enorme. Siamo fieri di gestire una struttura che non ha eguali”. (Fonte: ANSA)