Coronavirus, focolai a Roma. Ranieri Guerra (Oms): “Il virus resta cattivo, non si è indebolito”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Giugno 2020 11:50 | Ultimo aggiornamento: 14 Giugno 2020 11:59
Coronavirus, focolai a Roma. Ranieri Guerra (Oms): "Il virus resta cattivo, non si è indebolito"

Coronavirus, focolai a Roma. Ranieri Guerra (Oms): “Il virus resta cattivo, non si è indebolito” (Foto Ansa)

ROMA  –  L’infettivologo dell’Oms Ranieri Guerra spiega i nuovi focolai di coronavirus a Roma. 

“Il virus non ha perso contagiosità, si comporta esattamente come prima, non ha nessuna intenzione di mollare la presa e di attenuarsi di sua volontà. È la dimostrazione che non si è modificato. Non c’è nessun segnale di questo tipo e chi ritiene sia così deve rivedere le sue posizioni”, ha chiarito in una intervista al Corriere della Sera. 

“Non entro nel merito di situazioni che non conosco nei dettagli – premette Guerra sui nuovi cluster a Roma -. Aspettiamo i risultati dell’indagine epidemiologica”.

Parlando del caso dell’IRCCS San Raffaele La Pisana ha detto: “In una struttura sanitaria chiusa basta poco per accendere un focolaio perché un unico caso è sufficiente ad amplificare la diffusione rapida su persone fragili, non protette. Quella del San Raffaele avrebbe potuto essere la replica del primo focolaio lombardo, a Codogno”.

A differenza di febbraio, però, “ora abbiamo gli strumenti per intercettarlo e circoscriverlo, a febbraio eravamo impreparati. Mancava un sistema di tracciamento immediato ed efficiente che ora invece è ben consolidato”.

Alla domanda se si tratti del segnale della ripresa dell’epidemia, l’infettivologo risponde: “No, sta accadendo esattamente quanto ci aspettavamo. Fa parte della storia naturale delle epidemie, nessuno si illudeva che non ci sarebbero stati più problemi. Il virus circola di meno ma c’è e solo con il distanziamento possiamo controllarlo”.

Più che altro è il risultato di un certo rilassamento da parte della collettività, avverte Ranieri Guerra. “Potrebbe essere così e mi auguro che questo suoni come un campanello d’allarme. Il Sars-CoV 2 non è finito, non bisogna rilassarsi, è un rischio non prendere precauzioni”.

Su chi sostiene che il virus sia clinicamente morto, osserva: “Le terapie intensive si stanno svuotando ma solo perché i malati vengono intercettati e curati prima e le persone fragili si proteggono. Ma il virus è cattivo come prima. Lo dicono i morti di ieri a Roma legati al focolaio del San Raffaele”. (Fonti: Ansa, Il Corriere della Sera)