Coronavirus, due furti in 24 ore al Policlinico di Palermo: derubati medici e infermieri

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2020 12:04 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 12:04
Coronavirus, due furti in 24 ore al Policlinico di Palermo: derubati medici e infermieri

Coronavirus, due furti in 24 ore al Policlinico di Palermo: derubati medici e infermieri (Foto archivio Ansa)

PALERMO  –  Gli sciacalli, come le bufale, purtroppo non mancano mai quando ci sono tragedie, che si tratti di terremoti o epidemie. E così è anche in tempi di coronavirus. A Palermo, in particolare, dei ladri hanno pensato di derubare medici e infermieri dell’ospedale Policlinico, introducendosi in uno spogliatoio e portando via cellulari, portafogli, o altri pochi oggetti lasciati lì dal personale sanitario. 

E non è la prima volta: quello registrato nel pomeriggio di martedì 17 marzo è infatti il secondo furto in meno di 24 ore. Già lunedì, infatti, i ladri si erano introdotti nello spogliatoio di Medicina d’urgenza rubando cellulari, portafogli e alcuni computer custoditi negli ambulatori, denuncia Palermo Today. 

Il secondo furto è avvenuto durante il cambio turno. Ad accorgersene sono stati alcuni infermieri e medici che, rientrati nello spogliatoio, hanno trovato gli armadietti aperti. 

Il furto è stato subito denunciato. Le forze dell’ordine stanno passando al vaglio le immagini di alcune telecamere di sorveglianza nella speranza di trovare elementi utili ad identificare i criminali.

“Abbiamo trovato tutto sottosopra. La collega arrivata per la notte – ha racconta uno dei sanitari al Giornale di Sicilia – non ha trovato lo zaino con le chiavi di casa e della macchina. Io e un’altra collega il portafogli. Poi abbiamo scoperto che sono entrati anche al piano di sotto portando via cinque computer e altra attrezzatura”.

“Lo sdegno e la delusione che abbiamo provato  non è descrivibile” aveva spiegato un medico del reparto a PalermoToday dopo il primo furto. “A maggior ragione in questo momento di emergenza assoluta. I responsabili devono vergognarsi profondamente per quello che hanno fatto”. (Fonti: Giornale di Sicilia, Palermo Today)