Coronavirus, Giovanni Rezza (Iss): “Si sono accesi altri focolai e non va bene”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Marzo 2020 16:45 | Ultimo aggiornamento: 20 Marzo 2020 16:45
Coronavirus, Giovanni Rezza (Iss): "Si sono accesi altri focolai e non va bene"

Coronavirus, Giovanni Rezza (Iss): “Si sono accesi altri focolai e non va bene” (Foto Ansa)

ROMA – “Non va bene. Non va affatto bene. Troppi contagi”. Queste le parole del direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss) Giovanni Rezza, in un’intervista sul Messaggero parlando degli ultimi dati sul coronavirus.

“È evidente che siamo ancora in fase di crescita – osserva – questi numeri ci dicono che si sono molto probabilmente accesi altri focolai. Sappiamo che la situazione in Lombardia è davvero catastrofica. In particolare, a Bergamo e Brescia. Focolai importanti anche nell’Emilia Romagna e nelle Marche”.

“Nel Lazio i focolai tendono a essere fortunatamente ancora limitati e contenuti – rileva – importante quindi spegnerli prima possibile. Bisogna evitare di arrivare a situazioni drammatiche come quelle in Lombardia. Ben vengano quindi iniziative come quella a Roma del Columbus Covid 2 Hospital. Ricordiamoci che la Lombardia è una delle regioni più attrezzate di Italia”.

“Occorre che le regole imposte su tutto il territorio nazionale vengano rispettate – dice – non mi sembra che sia così. Dobbiamo ancora vedere gli effetti delle misure di distanziamento sociale prese a livello nazionale; bisogna aspettare ancora. Almeno un’altra settimana. Poi non dobbiamo dimenticarci di quell’ondata migratoria da Nord verso il Sud”.

Sull’aumento dei casi tra i medici: “Un grande problema, conseguenza del fatto che probabilmente non siamo stati così seri e rigidi nel proteggerli. È pure vero che ai nostri operatori sanitari è mancato il materiale di protezione individuale e che i nostri vicini europei non sono stati affatto d’aiuto”. (Fonte Il Messaggero).