Coronavirus, mappa di Google: affluenza alimentari Lombardia, Veneto, Lazio…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 Aprile 2020 15:18 | Ultimo aggiornamento: 3 Aprile 2020 15:18
Coronavirus, mappa di Google: affluenza alimentari Lombardia, Veneto, Lazio...

Coronavirus, mappa di Google: affluenza alimentari Lombardia, Veneto, Lazio… (Foto Ansa)

ROMA – La mappa degli spostamenti delle persone durante l’epidemia del coronavirus messe in chiaro da Google in 131 paesi, anche in Italia, mostra pure i dati delle diverse regioni italiane.

Al 29 marzo in Lombardia – la più colpita – l’affluenza agli alimentari ha segnato un -81%, ai trasporti -89%, al lavoro -65%, ai parchi -91%, ristoranti e bar -95%, +24% la residenzialità.

Nel Veneto, le stesse categorie hanno segnato, rispettivamente, -95%, -89%, -62%, -91%, -96%, +25% la residenzialità.

In Emilia Romagna -94% alimentari e farmacie, -88% trasporti, -65% lavoro, -88% parchi, -96% bar e ristoranti, +24% la residenzialità.

Nel Lazio, invece, hanno segnato -76% alimentari e farmacie, -88% trasporti, -62% lavoro, -92% parchi, -94% ristoranti e bar, +24% la residenzialità.

“Abbiamo calcolato i cambiamenti usando gli stessi dati aggregati e anonimizzati della sezione ‘popular times’ di Google Maps, il confronto è con il valore medio registrato nel periodo 3 gennaio-6 febbraio 2020. Abbiamo incluso categorie significative per gli sforzi di distanziamento sociale”, spiega Google in un post, ribadendo che “non ci sono informazioni personali identificabili come i contatti, movimenti o le localizzazioni individuali” e che i report sono basati su “dati aggregati e anonimizzati”.

La mappa completa italiana e degli altri paesi del mondo è a questo indirizzo: https://www.google.com/covid19/mobility/. I report mostrano in percentuale come si sono modificati gli spostamenti nel tempo e su diverse aree geografiche, in relazione a una serie di luoghi come “negozi e attività ricreative”, “generi alimentari e farmacie”, “parchi”, “stazioni di trasporto pubblico”, “luoghi di lavoro” e “abitazioni”.

Le informazioni vengono create a partire da un insieme di dati “aggregati e anonimizzati” degli utenti che hanno attivato la Cronologia delle posizioni, “un’impostazione che è disattivata per default – spiega Google – può essere disattivata in qualsiasi momento dal proprio Account Google e i dati si possono sempre eliminare dalla propria Cronologia”.

“Mostreremo – osserva l’azienda – le tendenze su un arco di diverse settimane con le informazioni più recenti che si riferiscono a 48-72 ore prima della pubblicazione. L’aumento o la diminuzione delle visite apparirà in punti percentuale, mentre non saranno condivisi i numeri assoluti delle visite. Per proteggere la privacy delle persone, non verrà resa disponibile alcuna informazione personale identificabile, come la posizione di una persona, i contatti intercorsi o gli spostamenti”.

“Data l’urgente necessità di tali informazioni – aggiunge Google – ove possibile forniremo anche approfondimenti su aree geografiche più specifiche. Nelle prossime settimane lavoreremo per aggiungere altri paesi e aree”. (Fonte Ansa)