Coronavirus, il bollettino del 20 gennaio: 188.797 nuovi casi e 385 vittime nelle ultime 24 ore

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 Gennaio 2022 17:48 | Ultimo aggiornamento: 20 Gennaio 2022 17:52
Coronavirus, il bollettino del 20 gennaio: 188.797 nuovi casi e 385 vittime nelle ultime 24 ore

Coronavirus, il bollettino del 20 gennaio: 188.797 nuovi casi e 385 vittime nelle ultime 24 ore (foto Ansa)

188.797 nuovi casi e 385 vittime nelle ultime 24 ore: sono questi i numeri del bollettino di oggi, giovedì 20 gennaio, sulla situazione della pandemia in Italia.

Tasso di positività al 17%

Sono 1.110.266 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore. Mercoledì erano stati 1.181.889. Il tasso di positività è al 17%, in lieve aumento rispetto al 16,3% di mercoledì. Sono 1.698 i pazienti in terapia intensiva, 10 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 155. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.659, ovvero 159 in più rispetto a mercoledì.

I numeri totali

Secondo il bollettino del ministero della Salute, sono 2.682.041 gli attualmente positivi al Covid in Italia, con un incremento di 55.451 nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi totali sono 9.418.256 mentre i morti sono 142.590. I dimessi e i guariti sono invece 6.593.625, con un incremento di 143.029 rispetto a mercoledì.

I numeri della pandemia nell’ultima settimana

Calano gli ingressi in terapia intensiva e rallenta la crescita dell’incidenza: sono questi i due dati più significativi relativi all’ultima settimana contenuti nell’Instant Report ‘Covid-19‘, un’iniziativa dell’Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari (Altems) dell’Università Cattolica di confronto sistematico dell’andamento della diffusione del Sars-COV-2 a livello nazionale.

 

Altems, in una nota, parla di “timidi segnali positivi sul controllo di questa nuova ondata pandemica guidata dalla variante Omicron in Italia. Si tratta, innanzitutto, della diminuzione degli ingressi in terapia intensiva, passati nell’ultima settimana a 1,67 per 100.000 abitanti, contro l’1,73 della settimana precedente. Le regioni che hanno evidenziato più ingressi in terapia intensiva durante gli ultimi sette giorni sono la Val D’Aosta (3,23 per 100.000 ab.), il Friuli-Venezia Giulia (2,75) e il Veneto (2,58). Registra un calo anche l’incidenza dei contagi a livello nazionale, che nelle ultime cinque settimane viaggiava ad una velocità media del +130% (che significa oltre il raddoppio dei casi di settimana in settimana), mentre nella settimana appena trascorsa si registra un aumento limitato, del 20%, passando da 1719 ogni 100.000 residenti a 1767.

Le parole del direttore di Altems

“Dopo cinque settimane di trend di forte crescita dei nuovi ingressi in terapia intensiva, che ha portato a più che raddoppiare il valore nazionale settimanale passando da 0,83 per 100.000 abitanti a 1,73 – spiega Americo Cicchetti, direttore di Altems – finalmente nell’ultima settimana pare affievolirsi questo sprint del Covid, registrando una live diminuzione del dato che si stabilizza a 1,67 per 100.000 abitanti . Questo dato è un segnale di rallentamento della pressione del Covid-19 sui sistemi sanitari, sebbene si riscontri una variabilità regionale molto importante. Questi dati però sono ancora preliminari e dobbiamo attendere almeno altre due/tre settimane per poter affermare con certezza che è stato raggiunto il picco di questa quarta ondata”.