Coronavirus, il bollettino di sabato 6 marzo: 23.641 nuovi casi e 307 morti. Cts: “Lockdown duro da subito o zona rossa automatica”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 Marzo 2021 17:30 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2021 17:30
Coronavirus, il bollettino di sabato 6 marzo: 23.641 nuovi casi e 307 morti nelle ultime 24 ore

Coronavirus, il bollettino di sabato 6 marzo: 23.641 nuovi casi e 307 morti nelle ultime 24 ore (foto Ansa)

Sono 23.641 i test positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore in Italia, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza a 3.046.762. Venerdì i contagi sono stati 24.036. Sono invece 307 le vittime in un giorno, secondo i dati del ministero della Salute, per un totale di 99.578.

Articolo aggiornato alle 17,30

Ad oggi quindi in Italia, secondo i dati del ministero della Salute, ci sono 465.812 attualmente positivi, in aumento di 9.342 rispetto alla giornata di ieri. I guariti e i dimessi dall’inizio dell’emergenza sono invece 2.481.372, con un incremento di 13.984 nelle ultime 24 ore.

Sono 355.024 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Venerdì erano stati 378.463. Il tasso di positività è del 6,6%, in aumento di 0,3 rispetto al 6,3% a venerdì.

Sono 2.571 i pazienti in terapia intensiva per il Covid in Italia, 46 in più rispetto a venerdì nel saldo quotidiano tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione, secondo i dati del ministero della Salute, sono 214 (ieri erano 222). Nei reparti ordinari ci sono invece 20.701 persone, in aumento di 327 unità rispetto a ieri.

Coronavirus, Cts: “Lockdown duro da subito o zona rossa automatica”

Intanto il Cts ha consigliato all’esecutivo, vista l’attuale situazione pandemica in Italia, un lockdown duro da subito. In alternativa, l’unico compromesso possibile è quello di una zona rossa automatica nel momento esatto in cui si supera la soglia dei 250 contagi per 100mila abitanti. Questa la posizione del Comitato che, secondo quanto apprende l’Agi, avrebbe ‘caldamente’ suggerito al governo di ancorare l’automatismo a questa soglia oltre la quale la gestione sanitaria diventa fuori controllo. Il limite dei 250 casi compare nel dpcm che entra in vigore oggi, ma rimette ai governatori la possibilità di decidere se attuare o meno la zona rossa. Per il Cts però il cambio di colore non dovrebbe essere facoltativo alla luce della condizione di stremo in cui versa il Paese.