Coronavirus, imprenditore veneto positivo in Africa. Paura focolaio per una cena in Riviera del Brenta

di redazione Blitz
Pubblicato il 8 Luglio 2020 17:40 | Ultimo aggiornamento: 8 Luglio 2020 19:07
Coronavirus, imprenditore veneto positivo in Africa. Paura focolaio per una cena in Riviera del Brenta

Coronavirus, imprenditore veneto positivo in Africa. Paura focolaio per una cena in Riviera del Brenta

Un altro imprenditore veneto è risultato positivo al coronavirus, una volta giunto in Africa per motivi di lavoro.

L’imprenditore, di Mira (Venezia), è stato sottoposto al controllo al suo arrivo in aeroporto. In Africa ha forti interessi economici e rapporti diplomatici.

L’uomo, che viaggia molto, si è costantemente sottoposto ai controlli sanitari fino all’ultimo test, una settimana fa, risultato negativo.

Durante i controlli in Africa però è risultato positivo e asintomatico. A destare preoccupazione è il fatto che alcuni giorni fa, alla vigilia della partenza, abbia partecipato ad una cena in un ristorante della Riviera del Brenta insieme a numerose persone.

E’ già stato avviato, a cura dell’Ulss, lo screening sui partecipanti alla serata e su quanti abbiano avuto contatti con il positivo.

L’uomo, che ha una fitta rete di rapporti diplomatici, ha sempre posto molta attenzione alle precauzioni anti-Covid. 

Al punto che, appreso il risultato del test, ha immediatamente contattato il medico di base.

Il timore di un focolaio nella Riviera del Brenta

La Usl ha contattato tutti i partecipanti alla cena per fare una mappatura dei contatti ed effettuare i tamponi.

L’imprenditore potrebbe aver contratto il Covid-19 proprio in quell’occasione stando a contatto con un’altra persona positiva. 

I primi a essere stati controllati sono stati i familiari e i figli dell’imprenditore, subito intercettati insieme ai suoi collaboratori più stretti.

Coronavirus, l’imprenditore della Laserjet e il focolaio di Pojana Maggiore

L’imprenditore di Mira è il secondo caso in Veneto di contagio che potrebbe innescare un focolaio. Prima di lui è stata la volta del manager della Laserjet di Pojana Maggiore, con ben altri risvolti. 

Dopo un viaggio fuori dall’Italia, il manager è rientrato con i sintomi tipici del Coronavirus. Nonostante ciò ha incontrato decine di collaboratori e amici e ha rifiutato il ricovero prima di finire lui stesso nel reparto di terapia intensiva.

Altre 89 persone sono finite in quarantena e cinque sono risultate a loro volta positive. (Fonti: Ansa, Corriere del Veneto).