Coronavirus in Italia, bollettino 26 ottobre: 4.054 nuovi positivi e 46 morti, positività 0.6%, record tamponi

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 26 Ottobre 2021 17:48 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2021 17:48
coronavirus foto ansa

Coronavirus in Italia, bollettino 26 ottobre: 4.054 nuovi positivi e 46 morti, positività 0.6%, record tamponi (foto Ansa)

Coronavirus in Italia, bollettino di oggi, martedì 26 ottobre. Sono 4.054 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 2.535. Sono invece 48 le vittime in un giorno contro le 30 di ieri.

Coronavirus in Italia, nuovo record tamponi: 639.745. Tasso positività 0,6%

Gli attualmente positivi al Covid in Italia sono 75.046, secondo i dati del ministero della Salute, 392 in più nelle ultime 24 ore. Dall’inizio della pandemia i casi sono 4.747.773, i morti 131.904. I dimessi e i guariti sono invece 4.540.823, con un incremento di 3.613 rispetto a ieri.

Intanto è stato stabilito il nuovo record di 639.745 per i tamponi molecolari e antigenici. Ieri erano stati 222.385. Il tasso di positività è allo 0,6%, in calo rispetto all’1,1% di ieri.

Sileri: “Da gennaio probabile terza dose per tutti”

“Verosimilmente la terza dose sarà necessaria per tutti” e con precedenza a chi ha fatto il vaccino Johnson&Johnson “che avrà bisogno di un richiamo a tempi brevi”. Ma “entro l’anno si procederà a somministrare la terza dose per anziani e personale sanitario. Poi da gennaio al resto della popolazione, scaglionato in base a quando è stata somministrata la prima e la seconda dose”. A dirlo è il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, su Radio Capital.

La scelta della terza dose, sottolinea il sottosegretario alla Salute Sileri, “è auspicabile sia condivisa di tutta Europa, considerando il boom di contagi in alcuni paesi europei”, dove insieme ai casi “aumenta il rischio che si diffondano nuove varianti”. Quanto al vaccino per proteggere dal Covid la fascia 5-11 anni “il suo arrivo dipenderà dagli enti regolatori, e appena sarà approvato sarà disponibile in Italia, io a mio figlio lo farei senza dubbio. Ho un figlio di 2 anni e se ci fosse un vaccino disponibile per la sua età lo farei subito. Purtroppo ancora non c’è” conclude.