Coronavirus in Italia, bollettino 7 giugno: 1.273 nuovi positivi e 65 morti. Processati solo 85mila tamponi

di Lorenzo Briotti
Pubblicato il 7 Giugno 2021 17:40 | Ultimo aggiornamento: 7 Giugno 2021 17:40
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Coronavirus in Italia, bollettino 7 giugno: 1.273 nuovi positivi e 65 morti. Processati solo 85mila tamponi

Coronavirus in Italia, il bollettino di lunedì 7 giugno con i dati forniti dal Ministero della Salute. I nuovi positivi sono 1.273 su 84.567 tamponi processati, numero decisamente basso rispetto ai 149.958 processati il giorno prima.

I decessi sono 65, ieri erano stati 51 . I dimessi e guariti 5.024. Gli attualmente positivi sono ancora in calo ed hanno raggunto quota 188.453, 3.819 in meno rispetto ai 3.097 di ieri.

Coronavirus in Italia, tasso positività a 1,5% 

Il tasso di positività oggi è all’1,5%, ieri era all’1,51%. ll totale delle vittime da coronavirus sale a 126.588, mentre il totale dei casi di Covid-19 dall’inizio della pandemia è 4.233.698, di cui 3.918.657 sono stati dimessi o sono guariti.

I pazienti attualmente positivi sono 188.453, in calo di 3.819 unità rispetto a ieri. Del totale dei positivi sono 182.784 quelli in isolamento domiciliare (-3.751 rispetto a ieri), 4.910 ricoverati con sintomi (-53) mentre i malati in terapia intensiva sono 759 (-15 rispetto a ieri). In termini assoluti, gli ingressi in terapia intensica sono stati oggi 25, +5 rispetto a ieri.

Tra questi, 167 stanno in Lombardia (dato invariato), 124 nel Lazio (-1), 88 in Toscana (-5), 72 in Emilia Romagna (+2) e 64 in Piemonte (+1).  

Coppia fiorentina bloccata a Manila: il figlio adottivo ha il Covid

Una coppia fiorentina è bloccata da domenica 6 giugno a Manila, nelle Filippine, dove era arrivata da alcune settimane per ricongiungersi al figlio adottivo, risultato positivo al Covid. Proprio a causa della positività del bambino al tampone, eseguito prima dell’imbarco sul volo che avrebbe dovuto riportarli in Italia, i tre si trovano in quarantena in albergo.

I due genitori, Elisabetta e Francesco, sono arrivati a Manila il 21 maggio scorso. Dopo 10 giorni di isolamento, l’1 giugno hanno potuto finalmente incontrare il loro figlio, di 11 anni. Hanno passato qualche giorno insieme, anche se, proprio a causa dell’emergenza pandemica, meno di quelli che erano previsti. Poi ieri, prima della partenza, è arrivato il test positivo. Adesso si trovano in un hotel, a proprie spese e separati, col rischio di aver contratto anche loro il Coronavirus.

Ad attenderli a Firenze c’è il loro primogenito, affidato al nonno. La coppia ha diffuso un comunicato stampa in cui chiede che l’Italia si prenda carico del loro caso e che possa farli rientrare con delle procedure speciali e di emergenza. I due genitori fanno sapere di aver già preso contatti con l’ambasciata italiana a Manila, l’Unità di crisi, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, il ministro della famiglia Elena Bonetti, e con alcune autorità della loro città di origine.

Sempre nel documento viene precisato come Francesca avesse chiesto lo scorso aprile – il giorno dopo aver saputo che erano state sbloccate le procedure per l’adozione – alla Regione Toscana di poter anticipare il vaccino anti Covid in vista del viaggio a Manila per andare a prendere il figlio, ottenendo però un rifiuto.