Coronavirus in Italia, oltre 10mila casi ma meno contagi in un giorno. Guariti aumentano più dei morti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Marzo 2020 18:26 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2020 20:06
Coronavirus in Italia al 10 marzo: superati i 10mila contagiati

Coronavirus in Italia al 10 marzo: superati i 10mila contagiati

ROMA – I contagiati da coronavirus in Italia sono 10149 al 10 marzo. Il numero dei contagiati per la prima volta scende rispetto alle 24 ore precedenti, con soli 529 nuovi pazienti contro gli oltre mille del giorno precedente. Anche il numero di morti scende, mentre aumenta quello dei guariti rispetto alle 24 ore precedenti. Angelo Borrelli, commissario per l’emergenza della Protezione Civile, ha spiegato che i morti sono 631 e i guariti 1004.

Intanto Borrelli spiega che l’adozione di misure restrittive in Lombardia è una eventualità da valutare. Presente in conferenza stampa anche Silvio Brusaferro dell’Istituto superiore di Sanità (Iss), che ha sottolineato come anche i giovani siano esposti al contagio e non devono sottovalutarlo: “Fino al 7% dei malati ha meno di 30 anni”.

Sono 8.514 i malati di coronavirus in Italia, 529 in più del 9 marzo, mentre il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – ha superato i diecimila: 10.149.

Le vittime sono complessivamente 631: rispetto a lunedì sono 168 in più. Le 168 nuove vittime “non sono decessi da coronavirus ma si tratta di persone morte che tra le diverse patologie avevano anche il coronavirus”.  Quanto alle fasce d’eta delle vittime, il 2% è nella fascia tra 50 e 59 anni, l’8% tra 60-69, il 32% tra 70-79, il 45% tra 80-89 e il 14% oltre i 90 anni.

Sono 1.004 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 280 in più del giorno precedente. I malati in terapia intensiva sono 877, 144 in più rispetto al 9 marzo.

Borrelli ha poi sottolineato l’importanza di combattere le fake news: “Abbiamo smentito alcune fake news sulla Protezione civile che prevedevano scenari a firma del capo dipartimento, le quali non sono assolutamente vere, così come altre comunicazioni. Invitiamo i cittadini ad informarsi attraverso i canali ufficiali e non con le fake news che purtroppo girano anche sui social”. 

Sulla richiesta della Lombardia di chiudere negozi e uffici pubblici, Borrelli ha commentato: “Io credo che questa sia una richiesta che debba essere vagliata, considerata e ponderata. Sotto questo profilo, non ho elementi per rispondere. Vedremo nei prossimi giorni”.

Dai dati aggiornati a ieri “ci sono circa il 5-7%” di persone che hanno contratto il coronavirus con “meno di 30 anni”. Lo dice il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro in conferenza stampa alla protezione civile sottolineando che il dato “conferma che queste fasce di età sono meno suscettibili, ma significa anche che il loro comportamento è fondamentale per evitare contagio”.  

(Fonte ANSA)