Coronavirus in Lombardia, al 9 marzo 5469 positivi: 33 morti, 440 in terapia intensiva

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 Marzo 2020 15:50 | Ultimo aggiornamento: 10 Marzo 2020 20:34
Coronavirus in Lombardia, i numeri dell'emergenza

Coronavirus in Lombardia, i numeri dell’emergenza. Gallera: “Non reggiamo, chiudere tutto” (Foto archivio ANSA)

MILANO – La Regione Lombardia è la più colpita dall’emergenza coronavirus e conta ben 5469 casi positivi sui 7985 registrati in Italia. I dati aggiornati al 9 marzo sono stati diffusi da Giulio Gallera, l’assessore al Welfare regionale, in diretta su Facebook.

Numeri che il 10 marzo, dopo la dichiarazione dell’Italia come zona rossa, portano la Regione a riflettere se ordinare una chiusura totale, fatta eccezione per farmacie e alimentari. “Altri 15 giorni così non li reggiamo”, dice Gallera spiegando che la situazione negli ospedali è al limite.

Coronavirus in Lombardia, i numeri

Sono in tutto 5.469 i positivi al Coronavirus in Lombardia al 9 marzo, ovvero 1.280 più del giorno precedente. I ricoverati non in terapia intensiva sono 2.802 (585 più dell’8 marzo), 440 in terapia intensiva (+41), mentre i dimessi sono stati 646 ed è salito a 333 il numero dei decessi.

Gallera: “Recuperati altri 223 posti di terapia intensiva”

Durante la conferenza stampa via Facebook di lunedì 9 marzo, Galler aha spiegato che la regione è riuscita a “recuperare 223 posti di terapia intensiva per pazienti di coronavirus”: “E altri 150 contiamo di aprirne in sette giorni. La nostra sfida è avere più posti di quanto necessario”. 

Oltre ai 223 nuovi posti in intensiva, che si aggiungono ai 724 già disponibili nei vari ospedali e ai 176 dei presidi monospecialistici come lo Ieo e il Besta, Regione Lombardia sta anche ampliando i posti in pneumologia e quelli in sub-intensiva “per chi non ha bisogno del tubo per respirare ma di ventilazione assistita con mascherina e caschetto”, come spiegato dall’assessore.

Questi caschetti erano 200 il 19 febbraio e oggi sono 1600, ed entro domani ne arriveranno altri 500, insieme ad altri flussimetri per l’ossigeno. “Un impegno straordinario che – ha detto Gallera – ci consente una risposta di qualità”.

Gallera: “Altri 15 giorni così non reggiamo, tutto chiuso”

Ospite di Agorà il 10 marzo, Gallera lancia un appello al governo ribadendo di aver già chiesto la chiusura dei negozi: “Valuteremo in queste ore queste ore se c’è la necessità di chiudere anche i trasporti e le attività produttive”.

Il motivo è facilmente spiegabile: “Noi avevamo già a chiesto di chiudere tutte le attività commerciali, perché se io esco per andare a lavorare non posso fermarmi a fare shopping. Ma forse è arrivato anche il momento di inasprire ancora di più misure”.

E conclude: “Chiudere per 15 giorni interamente almeno la Lombardia può servire a ridurre o bloccare diffusione del virus, lo dicono gli esperti. Perché noi altri 15 o 20 giorni con una crescita così forsennata delle persone nei pronto soccorso e nelle terapie intensive non li reggiamo, non li regge la Lombardia e non li regge l’Italia”.

(Fonte ANSA)