Coronavirus, si finge infermiere per superare il controllo. Ora racconta: “Tutto inventato”

di redazione Blitz
Pubblicato il 22 Aprile 2020 19:26 | Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2020 19:26
Coronavirus, si finge infermiere per superare il controllo. Ora racconta: "Tutto inventato"

Coronavirus, si finge infermiere per superare il controllo. Ora racconta: “Tutto inventato”

TURBIGO (MILANO)  – Il suo video in cui si vantava di aver superato indenne un posto di blocco per i controlli del rispetto delle misure anti coronavirus dicendo di essere un infermiere aveva fatto il giro del web.

Ma adesso l’uomo, Marcello, un piastrellista di Turbigo (Milano), ha raccontato un’altra versione: non si sarebbe mai finto infermiere, quel posto di blocco non ci sarebbe mai stato, lui si sarebbe inventato tutto per fare uno scherzo ai cinque amici a cui ha poi girato quel video, che però uno di loro ha diffuso. 

Marcello è intervenuto a Radio Deejay per dare la sua nuova versione della vicenda: “Sono due giorni che non posso neanche uscire di casa perché la gente mi ha messo ormai alla gogna senza motivo”, ha detto l’uomo, sostenendo che il video sia stato “fatto in modo scherzoso” per una chat privata con cinque amici. 

“Non c’è stato nessun posto di blocco”, ha aggiunto Marcello a Deejay chiama Italia, il programma condotto da Linus e Nicola Savino. 

Marcello ha anche chiarito il tutto in un altro video postato sul web in cui dice: “È vero, lo ripeto e lo ripeterò ancora: ho sbagliato, mi assumo le mie responsabilità, ho chiesto scusa ma era un video goliardico fatto tra amici. Sono cose che non si fanno, ammetto le mie colpe ma da qui a essere insultato e minacciato, anche da gente che mi conosce, gente che ha mangiato a casa mia, questo non lo accetto”. 

E conclude: “Vi dico un’altra cosa: in generale, non tanto a me, prima di giudicare le persone, di insultarle e arrivare a fare quello che è stato fatto a me, almeno documentatevi. Potevo anche non mettere questo video, non fare niente, non fare la denuncia contro quelle 5 persone perché ho dovuto denunciarle per forza”.

“Io lavoro in Svizzera – spiega l’uomo – : sto bene, ho il mio stipendio, ho la salute, non mi manca niente, ho una bella famiglia, ho dei grandi amici e ho tutti quelli che mi conoscono. Non ho più niente da dirvi. Nella vita fate altro che forse è meglio. Grazie a tutti. E scusa ancora per chi si è offeso e per quello che è successo. Non si ripeterà mai più”. (Fonti: Facebook, Radio Deejay)