Coronavirus, infermieri a Codogno: nessuno gli dà cambio. Tre medici volontari in Veneto

di Redazione Blitz
Pubblicato il 28 Febbraio 2020 10:52 | Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio 2020 10:52
Coronavirus Codogno, infermieri abbandonati. Medici volontari in Veneto

Coronavirus Codogno, infermieri abbandonati. Medici volontari in Veneto (Foto archivio ANSA)

ROMA – Tre infermieri di Codogno sono in turno nell’ospedale del focolaio del Coronavirus dal 20 febbraio e nessuno vuole sostituirli. “Siamo stati abbandonati da tutti”, spiegano i tre infermieri che lavorano nel reparto dove il paziente 1 è stato ricoverato. Un uomo e due donne che stanno lavorando senza sosta e che sono rimasti molto delusi dal comportamento dei colleghi. Intanto in Veneto, tre medici si sono offerti volontari per trasferirsi nella zona rossa e aiutare i colleghi in quarantena.

Coronavirus a Codogno, infermieri abbandonati

I tre infermieri di Codogno lavorano nel reparto di Medicina, si chiamano Fabio, Giovanna e Sana e dal 20 febbraio sono in servizio. I colleghi che avrebbero dovuto sostituirli nei turni successivi, dopo le diagnosi di coronavirus non si sono presentati. Anzi, hanno presentato dei certificati medici di malattia per giustificare la propria assenza.

A mandare avanti il reparto che conta una ventina di pazienti sono quindi i tre infermieri, che non si allontanano per non rischiare di contagiare altri sezioni. La situazione si fa sempre più complicata di giorno in giorno, come spiega il Corriere della Sera, con Fabio che è finito in isolamento per avere la febbre e Giovanna e Dana aiutate la mattina del 27 febbraio solo da una operatrice sociosanitaria e una collega del Pronto soccorso dell’ospedale, che per ora è chiuso.

Gli infermieri di altri reparti si rifiutano di esporsi al contagio da coronavirus e la Direzione sanitaria ha deciso di interrompere la quarantena degli infermieri del Pronto soccorso che erano stati esposti al paziente uno, chiedendo che facessero il tampone e, se negativo, che tornassero a lavoro. Ma la caposala ha chiesto l’intervento della Regione Lombardia, che ha rimandato tutti a casa in quarantena.  

Fabio, Giovanna e Dana sono stati lasciati soli in ospedale, coi figli che li aspettano a casa, e si sfogano per la delusione: “La condivisione avrebbe alleggerito fatica e paura e invece ci hanno abbandonato, proprio loro che conoscono Medicina e sanno perfettamente cosa stiamo passando…Con che faccia ci guarderanno negli occhi quando ci rivedremo?”.

Coronavirus in Veneto, tre medici volontari nella zona rossa

Tre medici che si sono offerti volontari sono stati trasferiti nella zona rossa in Veneto per aiutare i colleghi che sono in quarantena. Lo rende noto in un post su Facebook il presidente della Federazione degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, che scrive: “Un grazie particolare a tre giovani medici che si sono offerti come volontari per sostituire i medici di famiglia in quarantena a Vo’ Euganeo”.

Anelli ha poi concluso: “Grazie e sostegno ai medici che operano con grande difficoltà e senza dispositivi di protezione individuale nella zona rossa del lodigiano. Grazie ai colleghi che, pure in quarantena, continuano ad operare per garantire alcuni servizi assistenziali”.

(Fonte ANSA e Corriere della Sera)