Coronavirus, ipotesi messe dall’11 maggio. Ma all’aperto

di redazione Blitz
Pubblicato il 29 Aprile 2020 0:03 | Ultimo aggiornamento: 29 Aprile 2020 0:03
Coronavirus, ipotesi messe dall'11 maggio. Ma all'aperto

Coronavirus, ipotesi messe dall’11 maggio. Ma all’aperto (Foto Ansa)

ROMA – L’11 maggio potrebbero ripartire le messe. Ma all’aperto. E’ questa una delle ipotesi al vaglio, proprio quando nello scontro tra vescovi e governo interviene Papa Francesco, invitando tutti alla “prudenza” e alla “obbedienza”.

Non c’è alcuna certezza ancora e le valutazioni sono in corso ma, a quanto viene riferito, l’idea sarebbe quella di far ripartire le cerimonie intorno a metà maggio.

L’ipotesi più concreta ad ora sarebbe quella di permettere dall’11 di svolgerle in luoghi aperti. Non di domenica, quindi, ma di lunedì. Una ripresa soft, per evitare assembramenti. 

Se per le messe feriali, già frequentate poco, i rischi sono minori, per quelle domenicali si pensa a un aumento delle celebrazioni. Si parla ovviamente anche di mascherine e guanti.

In ogni parrocchia ci sarà una sorta di “responsabile della sicurezza“, sacerdote o laico, che dovrà concretamente occuparsi dell’organizzazione delle celebrazioni, anche se i responsabili ultimi sarebbero comunque i parroci.

In queste ore però il confronto più stretto, tra governo e Cei, è sul protocollo da adottare per la celebrazione dei funerali che invece partiranno sicuramente dal 4 maggio. 

Intanto la Fase 2 agita anche i fedeli di altri religioni. E se i Buddisti italiani affermano che occorre “pazientare ancora, obbedire alle disposizioni e raccogliersi in preghiera dentro di sé”, i musulmani chiedono risposte.

“Chiediamo fermamente che vengano messe a disposizione il prima possibile delle misure ad hoc che permettano ai fedeli di partecipare alle preghiere in condizioni di sicurezza. Basta con questa vaghezza, senza certezze per i nostri fedeli che stanno vivendo il Ramadan in lutto”, afferma il presidente dell’Ucoii, l’Unione delle Comunità islamiche in Italia, Yassine Lafram. (Fonte: Ansa).