Coronavirus Italia, bollettino 5 aprile: +525 morti, numero più basso dal 19 marzo

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 5 Aprile 2020 18:16 | Ultimo aggiornamento: 6 Aprile 2020 8:32
Coronavirus Italia, bollettino domenica 5 aprile: +525 morti, numero più basso dal 19 marzo

Coronavirus Italia, bollettino 5 aprile: +525 morti, numero più basso dal 19 marzo (nella foto Ansa, il capo della Protezione Civile Borrelli)

ROMA – Coronavirus Italia, il bollettino di domenica 5 aprile è confortante. Diminuiscono i ricoverati nei reparti ordinari e nelle terapie intensive. Ci sono +2972 pazienti positivi (ieri 4 aprile +2339). Meno 17 in terapia intensiva rispetto a ieri. E soprattutto +525 deceduti (ieri +766), numero più basso dal 19 marzo. I guariti sono +819 rispetto a ieri. 

Coronavirus Italia bollettino: il dato dei morti

Rallenta significativamente l’incremento del numero di vittime da Covid-19 in Italia rispetto ai giorni precedenti. Secondo l’ultimo bollettino, sono 15.887 i morti dopo aver contratto il coronavirus, con un aumento rispetto a ieri di 525. Sabato l’aumento era stato di 681. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile.

Il dato dei guariti

Sono 21.815 le persone guarite in Italia dopo aver contratto il coronavirus, 819 in più di ieri. Il dato è stato reso noto dalla Protezione Civile. Ieri l’aumento dei guariti era stato di 1.238.

Il dato dei contagi

Sono complessivamente 91.246 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a ieri di 2.972. Sabato l’incremento era stato di 2.886. Il numero complessivo dei contagiati – comprese le vittime e i guariti – è di 124.632. Il dato è stato fornito dalla Protezione Civile.

I contagi regione per regione

Ecco il dettaglio regione per regione fornito dalla Protezione Civile deii casi attualmente positivi: sono 28.124 in Lombardia, 12.837 in Emilia-Romagna, 10.177 in Piemonte, 9.409 in Veneto, 5.185 in Toscana, 3.578 nelle Marche, 3.186 nel Lazio, 3.093 in Liguria, 2.621 in Campania, 2.022 in Puglia, 1.774 in Sicilia, 1.795 nella Provincia autonoma di Trento, 1.363 in Friuli Venezia Giulia, 1.420 in Abruzzo, 1.226 nella Provincia autonoma di Bolzano, 898 in Umbria, 815 in Sardegna, 706 in Calabria, 576 in Valle d’Aosta, 254 in Basilicata e 187 in Molise.

Il dato delle terapie intensive

Continua a calare, per il secondo giorno consecutivo, il numero degli accessi in terapia intensiva. Sono 3.977 i malati di coronavirus ricoverati in terapia intensiva, 17 in meno rispetto a ieri. Di questi, 1.317 sono in Lombardia. Calano anche i ricoveri: dei 91.246 malati complessivi, 28.949 sono poi ricoverati con sintomi – 61 in meno rispetto a ieri – e 58.320 sono quelli in isolamento domiciliare. Il dato è stato reso noto dalla Protezione civile.

Iss: “Curva scende, se dati confermati pensiamo alla fase 2”

“La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti. Dovremo cominciare a pensare alla fase 2 se questi dati si confermano”. Lo ha detto in conferenza stampa il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.

Borrelli: “Mascherine importanti, sono stato frainteso”

“Sono stato nuovamente frainteso. Non indosso la mascherina perché posso mantenere le distanze di sicurezza negli ambienti in cui lavoro. E’ importantissimo l’uso della mascherina e l’ordinanza della Regione Lombardia va rispettata, è importante dove non si riesce a rispettare la distanza. Mascherine sono importanti perché evitano la diffusione del contagio”. Lo ha detto in conferenza stampa il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli. (Fonte Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)