Coronavirus, italiani bloccati all’estero: “Al rientro in quarantena”, annuncia Di Maio

di Redazione Blitz
Pubblicato il 17 Marzo 2020 12:42 | Ultimo aggiornamento: 17 Marzo 2020 12:49
Coronavirus, italiani bloccati all'estero: "Al rientro in quarantena", annuncia Di Maio

Coronavirus, italiani all’estero: al rientro quarantena (Ansa)

ROMA – Il governo farà di tutto per far rientrare gli italiani bloccati all’estero dall’emergenza coronavirus. Quelli che rientreranno, dovranno però finire in quarantena, ha aggiunto oggi il ministro degli Esteri Luigi Di Maio. In tremila sono riusciti tornare in questi giorni, restano in bilico turisti come studenti Ersmus, oltre ai lavoratori che stanno considerando di tornare in Italia per beneficiare di un sistema sanitario certo e gratuito.

“Stiamo cercando di dare il massimo per seguire ognuno dei nostri italiani all’estero e farlo rientrare il prima possibile. Non è semplice ma un po’ alla volta li faremo tornare tutti in Italia”. Lo aveva ribadito il ministro degli Esteri Luigi Di Maio in diretta Facebook, ricordando il lavoro dell’Unità di crisi della Farnesina per aiutare i connazionali rimasti bloccati fuori dal Paese dalle restrizioni imposte dai vari Paesi per fronteggiare l’emergenza coronavirus. “Stiamo trattando i Paesi per ottenere slot dedicati e organizzando voli commerciali e traghetti per risolvere ogni problema”, conferma il capo dell’Unità di crisi della Farnesina Stefano Verrecchia.

Di Maio: “In quarantena gli italiani che rientrano”

“Nella costruzione di un ulteriore pacchetto di misure, insieme al ministero della Salute e al Mit, bisogna prevedere di mettere in quarantena anche gli italiani che rientrano in questi giorni dall’estero. È una misura a mio avviso necessaria per la loro stessa salute e, naturalmente, per la salute pubblica di tutti. Occorre valutare ogni provvedimento precauzionale volto a contenere sempre di più la diffusione del virus. Sono misure stringenti ma necessarie”. Queste le parole del ministro in una riunione alla Farnesina, dopo aver sentito i suoi omologhi alla Salute e al Mit. (fonte Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)