Coronavirus, laurea in Medicina diventa abilitante. Manfredi: “Così 10mila medici in più”

di redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2020 19:54 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2020 19:57
Coronavirus, laurea in Medicina diventa abilitante. Manfredi: "Così 10mila medici in più"

Coronavirus, laurea in Medicina diventa abilitante. Manfredi: “Così 10mila medici in più”

ROMA – La laurea in Medicina diventa definitivamente abilitante alla professione medica. Lo stabilisce il decreto Cura Italia approvato oggi per l’emergenza coronavirus.

“Questo significa liberare immediatamente sul Sistema sanitario nazionale l’energia di circa diecimila medici fondamentale per far fronte alla carenza che lamentava il nostro Paese”, spiega il ministro dell’Università Gaetano Manfredi. “Cogliamo questo momento di difficoltà per adeguarci per sempre e con positività anche alle esigenze di una società che cambia”.

“Fronteggiare l’emergenza coronavirus significa dare risposte immediate ma con una visione che consenta all’Italia di guardare in prospettiva al medio-lungo periodo”, ha aggiunto Manfredi.

Più in generale, spiega il ministro, “l’Università rappresenta il motore dello sviluppo del Paese, la testa che guida verso il cambiamento e deve saper dare l’esempio a tutti gli altri”.

“Il sistema universitario – conclude – ha sin dall’inizio mostrato grande collaborazione e capacità di adeguarsi rapidamente alle nuove esigenze poste da questa emergenza, e di questo ringrazio la Crui e tutti i rettori. In questa direzione, mi sono sentito di chiedere un ulteriore sforzo, sempre nell’interesse dei nostri studenti, a cui stiamo assicurando la continuità didattica, proponendo di posticipare anche il pagamento delle tasse universitarie al 30 maggio”. 

Coronavirus, le altre misure del Cura Italia

FISCO E CONTRIBUTI. Tutti gli adempimenti fiscali con scadenza tra l’ 8 marzo 2020 e il 31 maggio 2020 sono spostati al 31 maggio. Sospesi al 31 maggio anche i versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria dovute dalle imprese.

In entrambi casi tutti i versamenti potranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 31 maggio o in 5 rate uguali a partire dal mese di maggio. Fanno eccezione – come ha spiegato il ministro Gualtieri – i soggetti con fatturato superiore a 2 milioni di euro e non rientra nelle categorie colpite dall’emergenza.

Per questi soggetti è concessa una proroga solo fino a venerdì 20 marzo termine nel quale dovranno pagare tasse e contributi scaduti oggi. Inoltre è sospeso il decorso dei termini di decadenza relativi alle prestazioni previdenziali, assistenziali e assicurative erogate dall’INPS e dall’INAIL a decorrere dal 23 febbraio 2020 e sino al 1° giugno 2020.

CONTRIBUTI COLF E BADANTI. Più tempo per le famiglie per pagare i contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria del personale domestico, Colf e Badanti che slittano al 31 maggio 2020.

PIU’ TEMPO PER LAUREARSI Prorogata al 15 giugno l’ultima sessione di laurea dell’anno accademico 2018/2019. e vengono prorogati tutti i termini connesso all’adempimento di scadenze didattiche e amministrative funzionali allo svolgimento dell’esame di laurea.

STOP AI PROCESSI Le udienze di tutti i processi sono sospese fino al 15 aprile 2020, sospesi tutti i termini degli atti relativi.

DOCUMENTI E’ prorogata al 31 agosto la validità dei documenti di identità. Ma la proroga non vale per l’espatrio. I documenti valgono solo in Italia e non all’estero. –

DISOCCUPAZIONE E’ prorogato al primo giugno 2020 il termine per la domanda di disoccupazione agricola. La proroga vale solo per le domande in competenza 2019. E sono ampliati da 68 a 128 giorni i termini di presentazione di domanda di disoccupazione Naspi e Discoll.

SPORT Sono sospesi fino al 31 maggio 2020 i versamenti dei canoni di locazione e concessori relativi agli impianti sportivi pubblici dello Stato e degli enti territoriali dati in affidamento alle associazioni sportive dilettantesche. I versamenti sospesi verranno effettuati in unica soluzione entro il 30 giugno 2020.

Fonte: Ansa