Coronavirus in Lombardia e in Campania, rischio lockdown mirati e coprifuoco serale

di Alessandro Avico
Pubblicato il 15 Ottobre 2020 8:21 | Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2020 9:25
Coronavirus in Lombardia e in Campania, rischio lockdown mirati e coprifuoco serale

Coronavirus in Lombardia e in Campania, rischio lockdown mirati e coprifuoco serale (Foto Ansa)

Record di contagi da coronavirus in Campania, mentre la Lombardia torna sopra i 1800 casi. Ecco perché le due regioni ora sono a rischio lockdown e coprifuoco.

Lockdown mirati e coprifuoco serale: il coronavirus in Campania e in Lombardia sta portando seriamente i due governatori a decidere per la chiusura. Non una chiusura totale ma settoriale, per le zone più colpite. Questo perché nelle ultime 24 ore la Campania ha fatto il suo record di contagi (818), mai così tanti da inizio pandemia. La Lombardia invece in pochi giorni è tornata ai numeri di marzo: ieri 1844 novi casi.

D’altronde ieri record di contagi in tutta Italia, 7332. Mai così tanti. E quindi il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nega sì la possibilità di un lockdown nazionale, ma apre a possibili lockdown locali. Ed ecco che le Regioni possono allora decidere cosa fare anche singolarmente a seconda dei contagi.

Lombardia e Campania quindi sono a rischio di lockdown mirati o di provvedimenti come il coprifuoco serale che ieri Emmanuel Macron ha disposto per Parigi.

Ieri il presidente della Campania De Luca ha emesso un’ordinanza che prevede restrizioni per jogging nei parchi, orari di bar e ristoranti e rimodulazione dei trasporti pubblici. E il governatore Fontana in serata ha incontrato il prefetto per discutere nuove misure. Ci saranno quindi a breve nuovi provvedimenti.

Al momento si parla solo di queste due regioni per via dei casi in aumento, ma anche il Lazio potrebbe adottare misure simili. Come sempre bisogna capire l’andamento del contagio, ma tempo per decidere visti i numeri ce n’è poso davvero.

L’incognita Natale

Ci sarà un lockdown anche a Natale come ha detto il virologo Crisanti facendo tremare gli italiani? Alla domanda ha provato a rispondere il premier Conte: “Io non faccio previsioni per Natale, io faccio previsioni in questo momento delle misure più adeguate idonee e sostenibili per prevenire un lockdown ma è chiaro che molto dipenderà dal comportamento dei cittadini”. In modo burocratico per dire, “non lo so, dipende da voi”. (Fonti Ansa e Repubblica).