Coronavirus. Le celle telefoniche in Lombardia non mentono: 40% popolazione non resta a casa

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Marzo 2020 8:49 | Ultimo aggiornamento: 18 Marzo 2020 9:05
Coronavirus. Le celle telefoniche in Lombardia non mentono: 40% popolazione non resta a casa

Parco Ravizza a Milano non recintato la prima domenica di blocco totale da coronavirus (Ansa)

ROMA – “Dai dati tecnologici ricavati con le compagnie di rete mobile, fatto 100 il 20 febbraio, prima che scoppiasse l’emergenza, l’andamento del movimento della popolazione è poco sopra il 40%. E’ un dato non sufficientemente basso, bisogna stare a casa il più possibile”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala nella diretta facebook per fare il punto sulla emergenza coronavirus. Sala ha mostrato un grafico realizzato con i dati forniti dalle compagnie telefoniche.

“Sono movimenti di persone che hanno cambiato cella e quindi spostamenti di 500 metri, di un chilometro o di più. Ringraziamo chi è obbligato ad andare al lavoro per garantire la tranquillità di chi resta a casa ma per tutti gli altri, chi si muove per motivi superflui, stia a casa!”, ha concluso.

Anche il neo commissario all’emergenza Domenico Arcuri deve insistere sul rispetto delle regole. Siamo dentro una spirale che va chiamata con il suo nome “economia di guerra”. Troppi non lo vogliono capire, denuncia Arcuri. 

“Non sembra ancora essere entrata nella testa di tutti visto che, nella sola giornata di lunedì su 172mila persone controllate dalle forze di polizia oltre 8mila erano in giro senza un reale motivo e sono state denunciate. Facendo arrivare a 35mila il numero di chi, da quando l’Italia è ‘zona protetta’, ha violato le restrizioni o ha dichiarato il falso pur di spostarsi da un luogo all’altro”. (fonte Ansa e Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev)